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La Giunta è bella. Vediamo se balla

I conti all’ultimo euro li ha fatti addirittura  Casapound: la scelta di Nicola Zingaretti di affidare la responsabilità di governo a un’esecutivo di tutti non “eletti”, quasi fossero tecnici di eco montiana, costerà oltre 1 milione di euro. Per la precisione 1 milione e 142 mila 528 euro virgola 28.

Ora una Regione come il Lazio, con un bilancio disastrato ma con grandi compiti di ricostruzione del tessuto economico, sociale e imprenditoriale, in linea teorica dovrebbe considerare la “scelta tecnica” come un investimento per il futuro. Quindi un’operazione pianificata che accende grandi aspettative per le emergenze aperte e quelle che si prevedono nei prossimi mesi.

Da un punto di vista di “governo” l’operazione Zingaretti appare come una mossa magistrale, se non che, è l’aspetto politico che lascia perplessi. Per chi ha combattuto e vinto una campagna elettorale al grido di “risparmi” e “cancellazione degli sprechi”, l’investimento si trasforma in un lusso da sceicco e che espone il presidente come minimo ad una riflessione collettiva.

Poiché sfugge alla politica, proviamo a farla noi. Prima domanda spontanea: che ruolo hanno in candidati se poi vengono eletti e tenuti fuori dalle decisioni? A che serve un’elezione se poi chi la vince non esercita il dovere di responsabilità? Con un governo di tecnici, come si spiega un listino “civile”?. Se Fabiani, Ravera e gli “altri” sono le risorse migliori per far uscire il Lazio dalle figuraccia alla quale l’ha esposto il centrosinistra, perché non ha chiesto loro di rendersi disponibili per il “listino del presidente”?.

Vista da fuori la Giunta Zingaretti così come è composta ha il sapore di un’operazione di immagine più che di sostanza, il cui prezzo è ancora una volta diviso collettivamente. Un caso tra tutti: la scrittrice Lidia Ravera ben potrà interpretare l’esigenza di dare nuovo impulso e stimolo alla cultura, ma sul fronte dello sport, forse non è proprio la persona più adatta. Quest’esecutivo così come è stato presentato è decisamente bello. Ora bisogna vedere cosa saprà fare. Vale come apertura di credito, anche se a caro prezzo.


Fabio Carosi