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La ‘ndrangheta voleva copiare Scarface. La villa sarà una casa famiglia

La ‘ndrangheta voleva copiare Scarface. La villa sarà una casa famiglia
casa scarface (6)
Bagni con rubinetteria dorata, rivestimenti in finto coccodrillo e l’immancabile piscina a mosaico: era la casa della ‘ndrina dei Gallico sequestrata nell’estate del 2012 durante l’azione della Dia che coinvolse anche lo storico Caffè Chigi…
La ‘ndrangheta voleva copiare Scarface. La villa sarà una casa famiglia

Un giaguaro bianco in porcellana con gli occhi di diamante è fermo all’ingresso per accogliere i visitatori di Villa Sandra, una residenza da 3.500 metri quadri costruita nel prestigioso quartiere di Castel De Ceveri, nella zona più ‘in’ del Comune di Formello. Era la casa che la ‘ndrina dei Gallico aveva realizzato ispirandosi a Scarface, ora sarà una casa famiglia.

Sequestrata a soggetti legati alla ‘ndrina dei Gallico di Palmi e alla holding Adonis dagli agenti del Centro operativo di Roma della Dia nell’estate del 2012 durante il maxisequestro da 20 milioni di euro che coinvolse anche lo storico Caffè Chigi di Roma e beni siti nel quartiere Coppedé e ai Parioli, è stata affidata ancora prima dell’ultima condanna in Cassazione alla cooperativa sociale Sinergie, aderente a Legacoop Lazio.

Letto a baldacchino con merletti in stile Luigi XVI, poltroncine in seta, bagni con rubinetteria dorata e tappezzeria damascata, divani e arredi total white in stile discoteca e rivestimenti in finto coccodrillo si affiancano alla più tradizionale natività, custodita in una teca sorvegliata da un angelo. A completare il quadro, tre piani, una mansarda e due seminterrati con taverne, terrazze, giardino, orto, un magazzino agricolo e l’immancabile piscina a mosaico presente all’esterno. Lo stile sembra essere rimasto agli anni ’80 e ispirarsi a Scarface. Ma il sindaco del Comune di Formello, Sergio Celestino, spera che gli arredi possano essere messi all’asta.

“Insieme a Libera e al territorio abbiamo tentato di dare corpo alla famosa antimafia sociale proprio perché la reazione alla presenza mafiosa deve essere immediata- ha spiegato il sindaco – Qui a Castel de Ceveri, per la prima volta in Italia, si è avuto un iter molto rapido, la cooperativa Sinergie, in partenariato con l’Associazione Libera, Legacoop Sociali Lazio e Banca Etica, con il supporto dell’Amministrazione Comunale da tempo impegnata a contrastare le infiltrazioni criminali sul territorio, ha presentato il progetto di riutilizzo sociale ai sensi della Legge 109/96 approvato poi dal Tribunale di Roma durante l’amministrazione giudiziaria del bene sequestrato, cosicché presto potremo parlare di Villa Sandra come di una casa famiglia per minori gestita dalla cooperativa Sinergie, aderente a Legacoop Lazio”.