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La nuova squadra dei Commercialisti italiani si presenta, guardando a nuove sfide

Definite le responsabilità dei consiglieri nazionali del CNDCEC. Dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, passando per fiscalità, crisi d’impresa e innovazione digitale.

La nuova squadra dei Commercialisti italiani si presenta, guardando a nuove sfide

Dopo l’elezione del Comitato esecutivo, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili entra nella sua fase pienamente operativa. Nella seduta del 12 giugno, il presidente Elbano de Nuccio e il nuovo vertice dell’organismo hanno infatti completato l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri nazionali, disegnando l’architettura che guiderà l’attività della categoria nei prossimi anni.

Uno sguardo al futuro

Le trenta aree tematiche individuate fotografano con chiarezza l’evoluzione della professione del commercialista, sempre più chiamata a confrontarsi con scenari complessi che vanno ben oltre la tradizionale consulenza fiscale. Accanto ai temi storici come fiscalità, contenzioso tributario, revisione legale e diritto societario, trovano infatti spazio dossier strategici come la sostenibilità, l’innovazione digitale, la compliance aziendale e l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi economici e professionali.

Dalla fiscalità all’intelligenza artificiale: le priorità per il domani

Particolare attenzione è stata riservata ai temi della trasformazione delle imprese. Le deleghe dedicate a innovazione e digitalizzazione degli studi professionali, affidate a Fabrizio Escheri, e quella relativa al progetto ZES+IA, mantenuta direttamente dall’Ufficio di Presidenza, testimoniano la volontà di accompagnare il sistema produttivo italiano nella transizione tecnologica.

Non meno rilevante il focus sulla sostenibilità, con un’area specifica dedicata al reporting ESG, alla consulenza e alla formazione, affidata a Gianluca Galletti e Gian Alberto Mangiante. Una scelta che conferma il ruolo sempre più centrale dei commercialisti nell’assistenza alle imprese chiamate a misurarsi con i nuovi obblighi europei in materia ambientale e sociale.

Tra le deleghe di maggiore peso figurano anche quelle relative alla fiscalità, assegnata a Vincenzo Moretta, alla gestione della crisi d’impresa e delle procedure concorsuali, affidata ad Antonio Repaci, e ai rapporti internazionali, che resteranno direttamente sotto la supervisione del presidente de Nuccio.

Largo ai giovani e all’innovazione

Spazio infine alle nuove generazioni e alla formazione continua, con aree dedicate alle politiche giovanili, al tirocinio professionale e ai rapporti con il mondo universitario. Un segnale chiaro: il futuro della professione passa dalla capacità di attrarre competenze, innovare i servizi e interpretare i profondi cambiamenti che stanno trasformando economia e società.