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La rabbia di Marino contro Alfano: “Proteggere i monumenti”

“Quanto sta accadendo in queste ore a Roma è vergognoso e intollerabile”. Così il sindaco di Roma Ignazio Marino. “La nostra Capitale, così preziosa e delicata, e i suoi cittadini non possono diventare ostaggio di teppisti che sono venuti a Roma con il pretesto di seguire la propria squadra del cuore e che, invece, si stanno macchiando di violenze e disordini. Oltre che di danneggiamenti a preziosi monumenti cittadini. Scene come quelle che si sono registrate ieri sera a piazza Campo dei Fiori, e oggi pomeriggio a piazza di Spagna, sono semplicemente ingiustificabili, e intendo fare tutto ciò che è in mio potere per far sì che i responsabili ne rispondano appieno. Per questa ragione non soltanto ho protestato e chiesto spiegazioni a chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico in questa città, consentendo che monumenti preziosi e recentemente restaurati come la Barcaccia, diventassero bersaglio di gesti violenti. Ma ho cercato di contattare il ministro degli Interni, e ho espresso all’ambasciata olandese il mio più duro disappunto per quanto accaduto, soprattutto per il modo in cui è stato gestito l’arrivo in città di migliaia di tifosi tra cui, evidentemente, molti violenti. Una gestione che ha provocato un tale allarme e gravi danni, da far prefigurare precise responsabilità”.

La maggioranza fa quadrato attorno al primo cittadino e chiedono che gli autori di questo ignobile scempio vengano individuati, arrestati, immediatamente processati e prima del rimpatrio siano costretti a risarcire in toto i danni provocati ai beni e al patrimonio pubblico. “La Barcaccia di piazza di Spagna, uno dei simboli di Roma, patrimonio dell’umanità, non può essere lasciata in completa balia e deturpata da un orda di centinaia di teppisti ubriachi travestiti da tifosi di calcio. Stanno facendo il giro del mondo le foto dell’immondo stato in cui è stata ridotta la fontana che era recentemente tornata al suo antico splendore e restituita alla città il 22 settembre 2014 dopo un restauro durato un anno e un costo di 200mila euro”. Così i capigruppo della maggioranza capitolina Fabrizio Panecaldo (Pd), Luca Giansanti (Lista civica), Gianluca Peciola (Sel) e Massimo Caprari (Centro democratico).

Sponda alla rabbia dal Movimento 5 Stelle che attacca Alfano: “Con Roma ridotta a ferro e fuoco la domanda che ci poniamo è la stessa degli ultimi due anni: dov’è il ministro dell’Interno, Angelino Alfano? Gli scontri erano già stati ampiamente annunciati e non è bastata la megarissa e i danni provocati ieri sera a Campo dei fiori a svegliare il ministro. Forse sta ancora cercando Dell’Utri in Libano”. Così deputati e senatori del M5S in una nota sugli atti vandalici in corso a Roma in queste ore alla vigilia della partita di calcio Roma-Feyenoord.