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La Regione perde pezzi. Si dimette Paola Varvazzo

Il neo assessore alle Politiche sociali della Giunta Zingaretti ha lasciato il suo incarico con una lettera inviata al governatore. La decisione in seguito all’iscrizione nel registro degli indagati del marito per una presunta tangente

“Apprendo con rammarico, dalle agenzie di stampa, che la vicenda privata di mio marito ha assunto un rilievo mediatico e pubblico, in seguito agli eventi delle ultime ore – scrive il neo assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Paola Varvazzo – Sono sicura che in tutte le sedi si dimostrerà l’innocenza del mio consorte e che tutto si risolverà in una bolla di sapone. Tuttavia, consapevole dell’importanza e della delicatezza del ruolo che ho assunto, solamente lo scorso 21 marzo, nella tua Giunta, e desiderosa di proteggere il mio profilo di servitrice delle Istituzioni ma, soprattutto, la tua esperienza di governo appena avviata da qualsiasi polemica o speculazione, ritengo opportuno rimettere nelle tue mani con effetto immediato il mio mandato di assessore”. Questo il testo della lettera che l’assessore ha inviato al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
La Procura della Repubblica di Roma ha infatti iscritto nel registro degli indagati per il reato di concussione Marzio Micucci, funzionario dell’ufficio delle dogane e marito del neoassessore regionale. Micucci avrebbe chiesto, senza tuttavia riceverla, una tangente per sollecitare alcuni uffici regionali a pagare rapidamente alcune fatture relative a crediti vantati da un’azienda presso la Pubblica amministrazione. L’indagine affidata al pubblico ministero Erminio Amelio è stata avviata sulla base di una denuncia presentata dallo stesso titolare dell’azienda creditrice.