“Non ho mai interloquito con dirigenti e/o uomini di fiducia di Finmeccanica in merito ad alcun appalto, né mai si è svolta alcuna cena, alla quale abbiano preso parte il dottor Ceraudo e l’ingegner Mancini con il sottoscritto, avente per oggetto la medesima materia”. Così in una nota Alemanno interviene sulla cosiddetta inchiesta filobus. “Corrisponde, invece, a verità che io abbia partecipato a una cena con il dottor Guarguaglini, alla presenza del signor Cola, da me conosciuto in quell’occasione, nella quale non si è mai discusso ovviamente di appalti o di questioni similari. Premesse queste precisazioni, aggiungo che non mi è pervenuta alcuna convocazione in Procura e comunque, qualora i magistrati ritenessero opportuno ascoltarmi, naturalmente sarò immediatamente disponibile. Non intendo aggiungere altro a queste dichiarazioni, perché c’è un’indagine in corso ed è doveroso lasciar lavorare i magistrati serenamente. È mio interesse che l’inchiesta si concluda nel minore tempo possibile, accertando ogni responsabilità e sanzionando in modo esemplare chiunque si sia reso responsabile di eventuali reati. Chiarite queste circostanze necessarie per confutare le sciocchezze che sono apparse in questi giorni sugli organi di stampa, non ho alcuna intenzione di farmi condizionare da illazioni giornalistiche. La mia campagna elettorale andrà avanti affrontando i problemi della città e dimostrando tutto lo sforzo che è stato fatto in questi cinque anni per risolverli”.
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