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La Russa gela Vannacci: “Il centrodestra può vincere senza di lui”. E accusa la sinistra di preparare la palude

Niente elezioni anticipate, nessun complesso verso Vannacci o AfD, legge elettorale da difendere e governo deciso a giocarsi fino all’ultimo la partita del 2027.

La Russa gela Vannacci: “Il centrodestra può vincere senza di lui”. E accusa la sinistra di preparare la palude

Il presidente del Senato mette in fila i dossier più caldi: niente elezioni anticipate, difesa della nuova legge elettorale, distanze nette da AfD e un messaggio all’ex generale. Il governo, nella sua lettura, deve arrivare fino in fondo.

Ignazio La Russa non usa il fioretto. Mette insieme legge elettorale, Vannacci, AfD, benzina e Sigfrido Ranucci, ricavandone una fotografia nitida della fase politica: il centrodestra vuole durare, vincere ancora e soprattutto non farsi trascinare nella “palude”.

Niente voto anticipato: il governo vuole arrivare fino in fondo

L’ipotesi di urne a gennaio, per La Russa, non esiste. I segnali della maggioranza vanno nella direzione opposta: dopo il record di longevità dell’esecutivo, ci sono la legge di bilancio e altri dossier da chiudere.

Sulla legge elettorale ribalta poi l’accusa delle opposizioni. Le preferenze, ricorda, erano state proposte anche da Fratelli d’Italia e bocciate. Oggi, secondo il presidente del Senato, chi alimenta il caos rischia di inseguire proprio quel pareggio che trasformerebbe il risultato elettorale nell’anticamera dell’ennesima trattativa di Palazzo.

Vannacci non è indispensabile, AfD non è FdI

Sul fronte destro La Russa alza un argine. Il centrodestra può vincere anche senza Roberto Vannacci, purché l’eventuale perdita di voti resti contenuta. Tradotto: nessuno è insostituibile e l’ex generale non può presentarsi come il proprietario delle chiavi della vittoria.

Stesso discorso per AfD, che La Russa rifiuta di trasformare nel nuovo modello della destra italiana: troppo diverse le posizioni su Europa, Nato e Russia. E sull’immigrazione rivendica che il governo Meloni non avrebbe lezioni da prendere da nessuno.

Sulla benzina il ragionamento diventa più pragmatico: invece di pochi centesimi di sconto per tutti, troppo costosi per lo Stato, meglio concentrare gli aiuti su chi ne ha realmente bisogno. Infine sulla questione Ranucci: il giornalista ha escluso una candidatura politica e La Russa, con una mezza stoccata, fa sapere di prenderlo in parola.