All’Inps i conti non li sanno fare proorio bene. Nata nel 1908, per l’Istituto era viva e vegeta, tanto da mettere in pagamento ogni mese la sua pensione. Nessun dubbio, nessun controllo.
Così il genero – anchelui non più giovanissimo – continuava a percepire la pensione di anzianità e invalidità della suocera, nata nel 1908, benché fosse deceduta nel 2001. A scoprire la frode ai danni dell’INPS sono stati i Carabinieri della Stazione di Mentana che hanno denunciato a piede libero un 70enne di Marcellina (RM) con l’accusa di truffa aggravata.
Le indagini dei militari hanno permesso di appurare che l’uomo, in possesso di regolare procura e senza destare sospetti, ha continuato a ritirare la pensione della suocera defunta recandosi puntualmente nell’ufficio postale di Roma Montesacro, ai cui impiegati non ha mai comunicato il decesso della mamma della moglie.
La somma illecitamente percepita in danno dell’INPS ammonta ad oltre 183.000 euro. Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno inviato un’informativa di reato all’Autorità Giudiziaria a cui è stato richiesto, tra l’altro, il sequestro del conto corrente intestato al settantenne per risarcire il danno cagionato all’erario.
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Dovrà restituire 183 mila euro all’Inps. Denunciato per truffa un 70enne di Mentana che ogni mese andava alla posta di Montesacro a ritirare l’assegno della parente nata nel 1908. Chiesto il sequestro del conto corrente
