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Arriva la super stangata Irpef. Tasse record, Roma capoccia

A salvare le casse vuote del comune ci penseranno come sempre i cittadini. Il Governo ha approvata la norma “Salva-Roma” che spalma parte dell’enorme debito che grava sul bilancio. Ma il salvataggio graverà per metà sulle spalle dei romani: arriva la supertassa. Via libera infatti all’incremento di tre decimali dell’addizionale sul reddito che potrà essere alzato fino al quota 1,2% la più alta d’Italia

Il Governo ha approvato la norma “Salva-Roma”, ma frenate gli entusiasmi: il conto per evitare che il Campidoglio vada in default è salato e a pagarlo sarà, come al solito, “pantalone”.  Mani nelle tasche dei romani quindi? Pare proprio di sì leggendo il documento uscito ieri sera dal Consiglio dei Ministri. Ma andiamo con ordine.

Campidoglio1

Nella riunione a Palazzo Chigi è stato approvato un decreto legge che tra le altre cose contiene la risposta all’appello lanciato dal Sindaco Ignazio Marino a Enrico Letta: il mostruoso buco nel bilancio sarà dimezzato. Un po’ di finanza creativa per i debiti del Campidoglio arrivati a sfondare quota 800 milioni e che saranno spalmati grazie alla “bad company” creata 5 anni fa e guidata ora dal commissario governativo Massimo Varazzani: circa 400 milioni di euro andranno a confluire nello debito commissariale, mentre un po’ di crediti faranno il percorso inverso. Quello che manca per riempire il buco però dovranno metterlo i cittadini, ovvero più tasse. La creatività si infrange infatti con la realtà dei conti e la soluzione è quella più temuta con l’innalzamento dell’addizionale Irpef.
I romani devono già fare i conto con l’imposta sul reddito delle persone fisiche più alta d’Italia. Mentre altrove i comuni non possono alzare la tassazione oltre lo 0,8% nella capitale l’addizionale è già allo 0,9, ma con il decreto di ieri sera il Governo ha concesso alla giunta capitolina un ulteriore aumento di 3 decimi portandola alla percentuale record dell’1,2%. Per il 2014 ci si troverà a pagare le imposte comunali più onerose d’Italia, senza aver per questo migliori servizi: già oggi lo 0,4% viene incamerato dallo Stato per coprire i vecchi debiti, mentre l’extra gettito sarà usato per tentare di chiudere il buco.
Un piccolo contentino dal ministero dell’ambiente che ha stanziato 28 milioni e mezzo di euro per intensificare la raccolta differenziata, ma la pillola è comunque amare per il Sindaco Ignazio Marino che prova a spegnere le polemiche: “Farò il possibile per evitare l’aumento delle tasse”, ma con una voragine che sfiora i 900 milioni sembra una missione impossibile.