Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » La vergogna degli abiti usati: “Solo il 5% in beneficenza”

La vergogna degli abiti usati: “Solo il 5% in beneficenza”

“Sono circa 1800 i raccoglitori di abiti usati a Roma che riciclano migliaia di tonnellate all’anno di vestiti. I cassonetti gialli sono gestiti dall’Ama che però, ogni 6 mesi, li affida a cooperative tramite appositi bandi. Gli abiti recuperabili subiscono un processo di igienizzazione e vengono poi venduti come vestiti usati nei mercatini. Il restante viene trasformato in materia prima e utilizzato per materassi, pannelli fonoassorbenti, oppure usato per recuperare la fibra tessile. I cittadini, che usano questi cassonetti, dovrebbero essere informati del fatto che solo il 5% circa del raccolto viene dato in beneficenza.”
Lo dichiara in una nota Stefano Tersigni, già candidato Sindaco di Roma con la lista civica ‘Roma Capitale è Tua’ ed esponente del Movimento ‘DifendiAMO l’ ITALIA’ che prosegue: “Chiediamo che venga apposto, su ogni raccoglitore, un pannello informativo per il cittadino dove venga specificato quale è il ‘modus operandi’ della cooperativa che lo gestisce e quale sarà la percentuale che la cooperativa destinerà alla beneficenza. Così come è ora – conclude la nota – è un sistema vergognoso che si regge solo sulla buona fede delle persone che pensano di compiere un gesto caritatevole usando questi dispositivi”.