Virginia Raggi scende in campo contro lo lo stop ai prelievi al Lago di Bracciano, schierandosi al fianco di Acea.
Il sindaco di Roma “celebra” la giornata mondiale dell’acqua intervendo in favore di Acea Ato2, nel ricorso contro la determinazione della Regione Lazio datata 29 dicembre 2017. Determinazione che regola e limita i prelievi di acqua potabile dal bacino, ridotto al minimo dopo la crisi siccità dello scorso agosto. Attualmente la ripresa dei prelievi è infatti subordinata al recupero del livello della acque del lago, che non devono mai scendere sotto la quota minima dei 161,90 metri sul livello del mare. La riattivazione delle captazioni sarebbe inoltre permessa solo in momenti di effettiva emergenza, certeficata da un’autorizzazione scritta da parte della Regione Lazio. Proprio questo meccanismo sarebbe, secondo Raggi, uno degli aspetti più critici del provvedimento, perché trasformerebbe la concessione di cui Acea Ato 2 è titolare in un altro tipo di rapporto.
Una decisione che ha scatenato la reazione dei sindaci del Lago, che condannano la presa di posizione del sindaco di Roma: “Si tratta – spiegano in una nota le Istituzioni del Lago – di un atto incomprensibile e davvero fuori luogo che non tiene conto delle esigenze di tutela degli ecosistemi lacustri e che anzi mostra di non tenere in nessuna considerazione il danno ambientale fin qui prodotto sul lago e su tutto il territorio circostante”. A firmare la nota congiunta Sabrina Anselmo, Sindaca di Anguillara Sabazia, Claudia Maciucchi, Sindaca di Trevignano Romano, Armando Tondinelli, Sindaco di Bracciano, Vittorio Lorenzetti, Presidente del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, Renato Cozzella, Presidente del Consorzio di Navigazione del Lago di Bracciano.
“Qui sul Lago di Bracciano – spiegano le Istituzioni del Lago – abbiamo subito dei danni ben più consistenti e reali. Le strutture ricettive del territorio vengono da una stagione che è stata disastrosa (un calo stimato delle presenze pari a circa il 70 per cento) e se il lago non ritornerà a livelli ragionevoli anche la prossima stagione si annuncia problematica. Si tratta di danni reali, misurabili e consistenti che sono davanti agli occhi di tutti. Ancora oggi la Motonave Sabazia II è in secca, mentre le spiagge sono ben lungi dall’essere ripristinate”. “Si continuano a spendere soldi pubblici per fare ricorsi che – continua la nota – hanno come unico scopo quello di continuare a garantire il diritto a prelevare gratuitamente acqua dal Lago di Bracciano senza riconoscere alcun limite, anche a discapito di quegli stessi ecosistemi nei quali, anche i cittadini di Roma, vivono e si nutrono”.
