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L’amore romantico e passionale in scena al Circo Massimo, Wayne Marshall dirige i Carmina Burana

Una delle più celebri e rappresentative opere del repertorio sinfonico-corale del Novecento chiude la programmazione di luglio dell’Opera di Roma. Il capolavoro senza tempo di Carl Orff ricorda come la vita umana sia soggetta ai capricci della ruota della fortuna e come i sentimenti restino alla mercé della legge eterna del cambiamento

L’amore romantico e passionale in scena al Circo Massimo, Wayne Marshall dirige i Carmina Burana

La potenza e l’ironia del sentimento amoroso tradotte in un’opera che in meno di cento anni è diventata universale. La cantata scenica corale e orchestrale creata dal compositore Carl Orff tra il 1935 e il 1936, irrompe nella stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma.

L’amore romantico e passionale in scena al Circo Massimo, Wayne Marshall dirige i Carmina Burana
L’organista, direttore d’orchestra e pianista britannico Wayne Marshall, in uno scatto scelto dal suo IG ufficiale. Con questa immagine annunciò il tour in Giappone con l’orchestra Sinfonica di Hiroshima

L’appuntamento con i Carmina Burana – diretto dal Maestro Wayne Marshall – è fissato per venerdì 31 luglio nel palcoscenico a cielo a aperto del Circo Massimo, dove, per una notte, risuoneranno le percussioni, gli ottoni, gli archi e le voci dell’Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma, assieme alle suggestive installazioni video a cura della compagnia Anagoor. Il Maestro del Coro è Ciro Visco, mentre le voci soliste sono: Alessandra Marianelli, soprano, Thomas Lehman, baritono e  Ivan Borodulin, controtenore.

L’amore romantico e passionale in scena al Circo Massimo, Wayne Marshall dirige i Carmina Burana
Gli affreschi dell’Oratorio di San Pellegrino a Caporciano risalenti al 1263, contemporanei alla raccolta dei Carmina Burana

L’intensità e il ritmo di tamburi e pianoforte

Quando scrisse Carmina Burana, Carl Orff pensò fosse necessario comprendere un’orchestra sinfonica nella sua completezza. Il ritmo è sostenuto dalle percussioni – in particolare, dai tamburi – e dal pianoforte. L’ispirazione proviene dal ritrovamento di una raccolta medievale di ventiquattro componimenti poetici scritta da goliardi e chierici vagantes. Carmina buranaCantiones profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis, questo il titolo completo della raccolta di scritti in latino medievale, tedesco medio e francese antico nel XII e XIII secolo. 

L’amore romantico e passionale in scena al Circo Massimo, Wayne Marshall dirige i Carmina Burana
L’amore e le sue sfaccettature secondo l’artista Camilla Ancilotto. “Venere e Cupido” (Bronzino) 2011/2012 – olio su solidi in legno a base triangolare

Tutte le sfumature dell’amore

L’immortalità del capolavoro di Carl Orff – tra le più celebri e rappresentative del repertorio sinfonico-corale del Novecento –  si deve all’intensità e alla potenza del celebre coro iniziale “O Fortuna” che allo stesso tempo chiude l’opera. L’autore ha voluto evidenziare quanto la vita umana dipenda dalla fortuna e come natura, amore, bellezza siano alla mercé della legge eterna del cambiamento. La cantata creata da Orff è strutturata in tre sezioni principali. La prima – Primo vere – celebra l’arrivo della primavera e i piaceri della natura, l’amore e la gioventù; la seconda – In taberna è un inno al piacere ed alla convivialità in una taverna medievale. La terza, infine, Cour d’amours, celebra l’amore romantico, la bellezza e l’ironia della vita.