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Last minute: il Pdl si affida alla rete. Nasce zingarettopoli.it

Il Pdl ne pensa una più del diavolo. O perlomeno ci prova. Nelle ultime ore di campagna elettorale debutta addirittura un sito internet interamente dedicato al candidato Nicola Zingaretti. Sul web, tra commenti e falsi storici, la sintesi della battaglia in cui è impegnato il centrodestra per rincorrere il candidato del centrosinistra dato per vincente persino dai bookmakers. Il sito è veramente un last minute: al Cnr risulta registrato il 20 febbraio alle 13,26 a nome di Vincenzo Piso.
“Invito tutti i cittadini per bene a collegarsi al sito www.zingarettopoli.it per scoprire o approfondire il vero Nicola Zingaretti. Per la prima volta, finalmente, vengono svelati con tanto di documenti i tanti, troppi scandali che vedono coinvolto il candidato del Pd alla Regione Lazio”.
Lo afferma in una nota Vincenzo Piso, coordinatore Pdl del Lazio: “Zingaretti, in queste settimane, si è ostinatamente rifiutato di rendere conto all’opinione pubblica e quindi agli elettori del suo operato, soprattutto come “dipendente di partito” e presidente della Provincia di Roma. Si tratta di una operazione-verità attesa da tempo. È veramente stupefacente scoprire il livello di copertura di cui ha beneficiato Zingaretti in tutti questi anni. Anche se con ritardo, oggi scopriamo con inquietudine quanto poco democratico e trasparente sia stato il suo operato, quanto oscura e controversa sia la sua stessa ascesa politica, cresciuta all’interno degli apparati di partito per poi insediarsi – da vero esponente della casta – nei gangli vitali del potere di un ente locale come la Provincia.
Su www.zingarettopoli.it è possibile scavare nei tanti intrighi che vedono protagonista questo signore, dalla vicenda della sua assunzione il giorno prima della sua candidatura a presidente della Provincia al giallo dello strano furto di computer nel suo comitato elettorale in via Cristoforo Colombo, dall’affare degli oltre 112mila euro pagati con soldi pubblici per garantirgli pensione e Tfr alla sistematica lottizzazione di tutte le aziende controllate dalla Provincia, fino al mega scandalo del grattacielo all’Eur Castellaccio, costruito su zona archeologica e pagato 263 milioni di euro, il cui acquisto è oggetto di inchiesta da parte della Corte dei Conti. ‘Immagina di pagarmi la pensione. Assunto dal Pd e pagato dai cittadini’, questo è titolo intorno al quale ruota il sito, ricco di notizie, informazioni, documenti, atti e articoli di stampa. Il sito è aperti a tutti, attraverso i social network. Purtroppo il suo contenuto è una lettura avvilente, che francamente avremmo evitato di affrontare. In questo senso, Zingaretti rappresenta veramente un modo di fare politica ipocrita e anacronistico. Parliamo di una persona che si presenta ai cittadini come il campione di legalità, del nuovo e del pulito, mentre non è altro che un arnese nelle mani delle solite logiche di partito, da sempre affamate di potere e posti da spartire. Grazie a questo sito si è finalmente incrinato il muro di gomma intorno a Zingaretti”.