L’Imu ha spaventato i proprietari di casa: il mercato immobiliare è stato inondato in questi mesi di offerte, con la corsa alla vendita di appartamenti se non di interi palazzi. Il risultato è presto detto: crollo dei prezzi al metro quadro con ribassi che in alcune aree della città sono state a due cifre.

Se infatti la media delle quotazioni delle abitazioni di Roma è in flessione del 4% rispetto a sei mesi fa, ci sono aree dove i proprietari hanno dovuto “regalare” pur di vendere gli immobili. Un esempio l’area Marconi dove si registra un ribasso del 15% dovuto proprio all’abissale differenza tra domanda e offerta e alle oggettive difficoltà di accesso al credito per i compratori. Qui, secondo i dati pubblicati da Tecnocasa, le soluzioni comprese nella fascia 240-300 mila € si vendono in 3-4 mesi, altrimenti le tempistiche salgono fino a 8 mesi.
Stesso discorso per le abitazioni nel quartiere Alessandrino che nella prima parte del 2013 hanno visto una diminuzione dei prezzi del 13,6%. A seguire, nella mappa delle zone più convenienti per fare affari è l’area San Lorenzo – Università dove i prezzi sono diminuiti dell’11,1%: qui il crollo del mercato degli affitti ha comportato per molti proprietari la dismissione di immobili nei numerosi stabili d’epoca che necessitano di ristrutturazione e consolidamento. I prezzi stanno diventando più competitivi e oscillano da 4000 a 5500 euro al metro quadro, a seconda della presenza e dello stato della ristrutturazione.
A seguire i potenziali acquirenti possono mettere nella lista della spesa gli immobili nell’area del quartiere Flaminio e di Ponte Milvio, diminuiti mediamente del 6,5%, poi San Giovanni (5,1%), Policlinico-Pietralata, Villa Ada-Montesacro e Prati. Il quartiere Trieste non pare avere ricevuto invece nessuna spinta verso l’altro dall’apertura della metro B1, anche qui quotazioni in calo del 4,4%.
Ovviamente è il mercato del Centro ad essere quello più vivace: mediamente il tempo di vendita di un immobile non supera i 3-4 mesi. La domanda di appartamenti proviene quasi sempre da professionisti che acquistano per investimento; qui i prezzi, benché siano diminuiti di quasi il 4% si mantengono su quotazioni proibitive. In zona Porta Pia e via XX Settembre l’usato si compra a 6000-6500 euro al metro quadro, diverso il discorso a Campo dei Fiori: qui le quotazioni per un appartamento inserito in un palazzo con ascensore e situato ad un piano alto e luminoso schizzano a 9-10 mila euro al metro quadro. Piace molto la zona Monti, area prestigiosa della città, dove tra via Cavour e via Nazionale si acquistano abitazioni del ‘600-‘700 a prezzi medi di 6000 euro al metro quadro, con punte di 10 mila tra la salita del Grillo e via dei Serpenti.
Discorso a parte per i box auto: difficilissimo trovarne nelle aree più centrali della città, mentre in zona Prati per l’acquisto di uno spazio singolo si arrivano a spendere 100-110 mila euro. Insomma, meglio una casa con balcone in cui appoggiare la bicicletta.
