La politica delle privatizzazioni ha mostrato in questi anni tutti i suoi limiti, non solo in Italia ma anche in Europa dove sono in atto processi di ripubblicizzazione, e come rilevato dalla Corte dei Conti laddove vi sono stati miglioramenti dei servizi spesso questi son stati a carico dei cittadini mediante aumenti tariffari.
Per questo ritengo che rappresenterebbe un errore procedere alla privatizzazione delle aziende erogatrici di servizi strategici e in tal senso considero sbagliata l’ipotesi avanzata dall’amministratore delegato di FS Michele Elia dell’entrata di Ferrovie dello Stato in Atac.
Non è spacchettando le partecipazioni e svendendo l’azienda di trasporto pubblico locale di Roma, perché di svendita si tratterebbe vista le condizioni in cui versa la società, che si salva Atac e si migliora l’offerta ai cittadini. Un conto quindi è ipotizzare una possibile partnership con Ferrovie, un conto è parlare di privatizzazione di un servizio essenziale, che deve rimanere sotto il controllo e la gestione pubblica così come avviene in tutte le capitale europee.
Solo attraverso serio piano industriale si potrà salvare l’azienda di tpl romano dal fallimento, rilanciarne lo sviluppo e migliorare notevolmente in termini quantitativi e qualitativi il servizio offerto alla cittadinanza.
di Umberto Marroni, deputato PD
