Dopo il successo dell’edizione 2025, la manifestazione torna in una delle location più suggestive della Capitale. Si tratta del Ponte della Musica Armando Trovajoli. Tra luci soffuse, calici e una vista mozzafiato sulla città, si svolgerà un percorso dedicato al vino, al territorio e alla cultura dell’incontro. Saranno tre le serate, con oltre 70 cantine che presenteranno una selezione delle loro migliori etichette.Appassionati, curiosi e winelovers potranno, infatti, degustare vini locali e nazionali, passeggiando lungo il ponte e confrontandosi direttamente con i produttori per scoprire le storie e le tradizioni che si celano in ogni bottiglia.
diVino sotto le Stelle, evento che verrà organizzato dalle 19:00 alle 24:00, è un viaggio tra persone, territori e tradizioni, un’esperienza che unisce racconti, sapori e cultura enologica. Il programma prevede musica dal vivo, affascinanti flash mob di tango e momenti dedicati a scoprire il vino in modo coinvolgente e accessibile a tutti. In programma ci sono tre masterclass, tra cui una curata dalle Donne del Vino Lazio, una seconda su abbinamenti cibo-vino con proposte di street food, e una terza degustazione alla cieca.
Sarà, quindi, un’altra estate di eventi nel segno del vino e dell’enogastronomia, dell’informazione, dell’arte, della cultura e dell’intrattenimento. La seconda edizione di questo ciclo di eventi , organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino, è stata presentata alla Camera dei Deputati.Il Festival diffuso “Le Notti del Vino”, che accompagnerà gli enoturisti in visita nel borghi di tutta Italia tra il 21 Giugno e il 23 settembre, sarà a Roma sino al 7 Giugno.
“Siamo un’associazione di sindaci che lavorano insieme e remano tutti”-ha sottolineato Angelo Radica, presidente Città del Vino-nella stessa direzione. Con Le Notti del Vino funziona l’idea di unire l’intrattenimento all’informazione, in luoghi neutri in cui viene dato spazio a tutti, con l’ambizione di promuovere l’enoturismo”. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, il nostro è un Paese da quasi 30 milioni di consumatori, pari al 55% della popolazione, con oltre 600mila persone in più rispetto al 2011. Si beve meno spesso, ma in modo più consapevole.
Il 61% degli italiani si colloca nell’area del consumo saltuario, contro il 39% dei quotidiani e la moderazione non è un segnale di disaffezione, ma di un rapporto più maturo e selettivo. Il vino, comunque, continua a occupare un posto centrale nell’immaginario Italiano, ma con meno quantità e maggiore attenzione al gusto. In Italia sono 25 milioni le persone che consumano vino rosso e altrettante che bevono il bianco, il rosè si attesta intorno agli 11,5 milioni, come gli spumanti dolci, il prosecco raggiunge i 19,6 milioni di consumatori, gli altri spumanti secchi raggiungono i 15,8 milioni.
Ma il dato più interessante di tutti riguarda le nuove generazioni. La fascia 18-24 anni è l’unica ad aver aumentato in modo significativo la propria incidenza, passando dal 39% al 47% e la Generazione Z premia i rossi, con Amarone della Valpolicella al 68%, Barbaresco al 63%, Taurasi e Bolgheri al 61%, Chianti al 58%.

