“Gli attestati delle trascrizioni dei matrimoni contratti all’estero sono inseriti nel registro delle unioni civili”. È il contenuto dell’emendamento alla delibera per l’istituzione del registro delle unioni civili, che inserisce nel provvedimento all’articolo 6 “Trascrizione matrimoni” a firma dei consiglieri Francesco D’Ausilio (Pd) Giulia Tempesta (Pd) Fabrizio Panecaldo (Pd) Imma Battaglia (Sel) e Gianluca Peciola (Sel).
“Quello sull’istituzione del registro delle unioni civili e’ un voto concreto e simbolico per rilanciare il ruolo di Roma capitale dei diritti, al passo coi tempi, in grado di occupare lo spazio che merita a livello internazionale. E per sollecitare il Parlamento all’approvazione di una legge attesa da troppo tempo”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo in Assemblea capitolina dove è iniziata la discussione della delibera per l’istituzione del registro delle unioni civili. “Un voto che riguarda la vita delle persone e il grado di liberta’, uguaglianza e democrazia del paese”, ha aggiunto Marino, sottolineando che “pur con tutti i problemi della citta’ pensiamo a questo perche’ liberta’ e uguaglianza non sono seconde a nessun altro valore. E votera’ ‘si” – ha concluso il sindaco – chi vuole in questa citta’ piu’ uguaglianza, liberta e amore”.
