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Le porte blindate non li fermano. Sgominata banda di georgiani

Erano in grado di entrare in casa senza lasciare segni di effrazione. Usavano infatti la cosiddetta tecnica del Key Bumping, che con un’apposita chiava ad urto, riuscivano ad aprire le serrature a cilindro. In 37 sono stati arrestati dai Carabinieri che hanno recuperato anche la refurtiva per un totale di 2 milioni di euro. Gli oggetti sono stati restituiti ai proprietari

La tecnica era semplice. Inserivano una chiave speciale all’interno della serratura poi la colpivano violentemente con un oggetto. La forza dell’urto faceva alzare i pistoni facendo scattare la serratura. A quel punto la porta era aperta e i ladri avevano tutto il tempo di fare razzia.

carabinieri

La tecnica aveva consentito ad una banda di georgiani di mettere insieme un bottino di oltre 2 milioni di euro, composto da ori, argenti, orologi, gioielli e pc portatili. Oltre al danno la beffa per le vittime: l’assenza di tracce di scasso poteva ingannare i periti e il risarcimento non era mai pieno poiché potevano addurre l’attenuante della dimenticanza della porta aperta.
I Carabinieri hanno sgominato la banda che aveva la sua base in città e in alcuni appartamenti in periferia. In 37, tutti georgiani, sono stati arrestati. Secondo l’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale, prosecuzione di una precedente, che ha già portato nel mese di marzo 2012 all’arresto di altre 14 persone, la banda criminale è responsabile di decine e decine di furti in appartamenti.
“La loro tecnica non lasciava segni – ha detto il colonnello Giuseppe La Gala, comandante del Gruppo Roma dei Carabinieri – per questo i proprietari di casa spesso avevano dubbi sulle badanti e sugli stessi familiari”. Per farsi aprire il portone, o il cancello dei condomini, i ladri usavano la scusa del ‘postino’, citofonavano e alla domanda ‘Chi è?’, secca era la risposta, ‘posta’. Un escamotage che consentiva loro, una volta raggiunto l’obiettivo, di operare indisturbati.