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Licenziamenti cancellati. Sì al “Salva-Opera”

Approvato a larghissima maggioranza dai lavoratori l’accordo tra sindacati e azienda. L’appello al maestro Muti: “Ritorna”

Ad ottobre con la scelta del consiglio di amministrazione e l’annuncio di Fuortes e Marino di voler esternalizzare l’orchestra e il coro del Teatro dell’Opera, avviando la procedura di licenziamento collettivo. A quasi due mesi da quelle dichiarazioni che avevano richiamato l’attenzione della stampa di tutto il mondo l’incubo può dirsi archiviato.
Una trattativa tra lavoratori, sindacati e azionisti del teatro Costanzi che si è chiusa solo grazie alla tenacia e al senso di responsabilità degli orchestrali e coristi che si sono tagliati lo stipendio. “La maggioranza è stata schiacciante, soltanto sette contrari”. Così il segretario generale della Fistel Cisl di Roma e del Lazio, Paolo Terrinoni, dopo l’assemblea dei lavoratori che ha approvato a larghissima maggioranza l’accordo tra sindacati e azienda convalidato ieri dal Cda per evitare i 182 licenziamenti di orchestra e coro decisi lo scorso 2 ottobre dalla Fondazione.
“Si riaccende concretamente la possibilità stessa di convincere il maestro Muti a tornare, in questo contesto nuovo e garantito”. Questo l’auspicio di Fabrizio Panecaldo, consigliere Pd di Roma Capitale.