Un incontro casuale e vecchi dissapori legati a una vicenda di droga: questi, secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, i possibili motivi alla base dell’omicidio che si è consumato in zona Prenestino: in terra è rimasto un 26enne russo, morto dopo essere stato accoltellato al cuore da un 26enne italiano.
I due, entrambi di ritorno dal concertone di piazza S.Giovanni con due gruppi distinti di amici, si sono incrociati per caso intorno alle 22,30 vicino al cento sociale Forte Prenestino. Non appena si sono incrociati, il 26 enne italiano ha estratto un coltello da combattimento in lega e ha colpito al torace sinistro il giovane russo, perforandogli il polmone e il cuore. L’italiano ha poi cercato di fuggire, mentre gli amici della vittima cercavano di bloccarlo. Dopo essere riuscito a divincolarsi, il 26enne italiano è stato fermato a poche decine di metri dal luogo dell’omicidio da una pattuglia dei carabinieri del Nucleo radiomobile in transito. L’arma del delitto – il coltello – è stata consegnata ai militari da una donna che faceva parte del gruppo della vittima.
I dissapori tra i due risalirebbero al 29009, quando vennero arrestati insieme a Secondigliano, nella periferia di Napoli, dove si erano recati per acquistare droga: hashish, marijuana e cocaina. Secondo una prima ricostruzione, l’omicida avrebbe imputato al giovane russo la responsabilità dell’arresto.
