Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Litorale, svolta per il nuovo Piano: 8,4 km di spiagge libere

Litorale, svolta per il nuovo Piano: 8,4 km di spiagge libere

Il Piano di Utilizzazione degli Arenili fortemente voluto dalla Giunta Capitolina ha ricevuto l’ok. Gualtieri: “svolta storica attesa da 20 anni”

Litorale, svolta per il nuovo Piano: 8,4 km di spiagge libere
Litorale Romano

Il Piano di Utilizzazione degli Arenili fortemente voluto dalla Giunta Capitolina ha ricevuto l’ok. Gualtieri: “svolta storica attesa da 20 anni”

Rivoluzione per il litorale romano. L’approvazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA) da parte dell’Assemblea Capitolina conclude un percorso, avviato a novembre 2022, che consegna uno strumento innovativo per la gestione del litorale di Ostia. Una scelta che secondo la Giunta Capitolina rappresenta un atto lungimirante, oltre che coraggioso, destinato ad allargare il raggio oltre la stagionalità della balneazione e rendere la costa romana un bene fruibile 365 giorni l’anno.

Cosa è il PUA: un piano integrato studiato per il litorale

Il PUA è un piano integrato per il litorale ed è frutto di studi approfondati legati all’equilibrio fra le spiagge libere e le concessioni, individuando aree precise in modo da garantire una distribuzione quanto più equa possibile. In particolare, si concentra su una mappatura esaustiva delle concessioni esistenti e la ripartizione calibrata dell’impatto in relazione ad ambiente e fruibilità. La sostenibilità tutela l’ambiente anche con la gestione dei flussi veicolari e una nuova cartografia delle zone di utilizzo degli arenili pubblici in relazione alla dotazione di parcheggi. Nel complesso riordina 66 concessioni balneari esistenti: 50 tramite gara (35 stabilimenti balneari, 11 esercizi di ristorazione, 3 aree ludico – sportive, 1 attività di noleggio imbarcazioni) e 31 spiagge pubbliche, da affidare in convenzione (11 abbinate in gestione unica a un esercizio di ristorazione per garantire i servizi di spiaggia).

Il PUA: un piano studiato per il litorale

Il PUA ha diverse conditio sine qua non. In primis, l’abbattimento del cosiddetto “lungomuro” che ha finora impedito ai cittadini di vedere e raggiungere il mare dal lungomare. Il Piano prevede un varco pubblico di accesso ogni 300 metri lungo l’intero litorale (per un totale di circa 38 varchi), con accesso libero e gratuito 24 ore su 24 tutto l’anno. La fascia di 5 metri dalla battigia dovrà essere sempre sgombra da attrezzature. Capitolo spiagge libere: anche in questo caso, ogni 300 metri di costa e non più concentrate in pochi tratti. Secondo i calcoli, non si dovranno percorrere più di 150 metri per raggiungere una spiaggia gratuita. Infine le concessioni: ciascuna struttura dovrà garantire la vista libera verso il mare su almeno il 50% del proprio fronte, con elementi separatori di altezza non superiore a 1,10 metri. Le strutture balneari potranno avere un’altezza massima di 5 metri ed essere realizzate con materiali naturali e reversibili (dunque in legno certificato) e senza utilizzo di cemento armato.

I numeri: 8,4 chilometri di spiagge gratuite

Il Piano di Utilizzazione degli Arenili ricade sugli 11,3 chilometri dell’arenile di competenza di Roma Capitale. Il 57,6% della costa, pari a 6,5 chilometri, è riservato alla pubblica fruizione e, prendendo in considerazione anche l’arenile di Castelporziano, interamente a uso pubblico, la quota di costa liberamente accessibile ai cittadini sale 8,4 chilometri di spiagge gratuite, ovvero al 64% del totale. Il sindaco Roberto Gualtieri ritiene che l’approvazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili possa cambiare radicalmente il litorale della città: “Il voto di oggi è una svolta storica, per i cittadini, per i turisti e per gli operatori. Il Litorale sta cambiando grazie a un lavoro serio e rigoroso. Il PUA garantisce maggiore accesso, libero e gratuito, alle spiagge, sostenibilità ambientale, più trasparenza e offre agli operatori privati regole certe e condizioni favorevoli per programmare investimenti di lungo periodo”.