“Toglietemi tutto ma non il mio iPhone”. I drogati di cellulare dichiarano di utilizzarlo per lavoro soprattutto per scaricare la posta dell’ufficio ed essere sempre multitasking, ma non solo: social e messaggi seguono a stretto giro nella classifica degli usi degli smartphone dallo studio divulgato da Klaus Davi & Co e condotto dalla catena di hotel Boscolo Hotels, in collaborazione con l’Associazione “Donne e Qualità della vita”.
Su un panel di 2000 utenti, uomini e donne, di età compresa tra i 15 e i 60 anni ed interrogati in tutta italia sulla “febbre da cellulare” è emerso come la maggior parte degli utenti i-Phone addicted è rappresentato da imprenditori stakanovisti (52%). Ma c’è chi usa il telefonino al posto dell’orologio e per orientarsi in città. Se ovviamente messaggi sui social e Whatsapp la fanno da padroni, i romani si confermano tra i più “smanettoni” quando si tratta di scaricare applicazioni e giochi. Crescono anche il mobile shopping (26%) e le operazioni di banking (24%).
Basta fare un giro sui mezzi pubblici per accorgersi della “droga hitech”: gli intervistati dichiarano di usare lo smartphone prevalentemente sui mezzi, il 75% durante le file o le attese, e non se ne discattacca neppure in vacanza, ne a casa come in ufficio. E se più della metà dei romani usa il telefonino anche durante gli aperitivi con gli amici c’è da chiedersi se non sia il caso di prendersi una vacanza dallo schermo ipnotico.
