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Love and glamour, ostelli superstar. Le Figaro promuove il turismo low cost

Il quotidiano francese annovera Roma nella speciale classifica degli hostelli-boutique. “Ogni audacia è permessa – si legge nella recensione – mobili vintage, colori sgargianti, opere d’arte appese alle pareti o nei corridoi, anche il servizio non ha nulla da invidiare agli hotel, con tv, wi-fi gratuito, piscina, sauna, spa e colazione inclusa”. Insomma, caccia agli stranieri a colpi di spot

Con il portafoglio alleggerito dalla crisi, sono i “Poshtels” (neologismo che nasce dalla contrazione delle parole inglesi posh, lusso, e hotel) le sistemazioni più richieste per le prossime vacanze estive dai tanti turisti in cerca di soluzioni economiche ma, al contempo, estremamente confortevoli.
Lo rivela, come riporta la società di comunicazione Klaus Davi & Co., il prestigioso quotidiano francese Le Figaro che stila una selezione internazionale dei migliori “ostelli-boutique” annoverando Roma tra le città con più scelta di strutture “cheap&chic” del mondo. In un ampio reportage dedicato alle nuove generazioni di ostelli e firmato da Georgia Luca, la celebre testata transalpina, da sempre avara di complimenti nei confronti del Belpaese, tesse le lodi del Blue Hostel capitolino: “Questa struttura realizzata in un ex convento, nasce dall’idea geniale del suo fondatore Ercole, che ricorda come fino a 10 anni fa fosse impossibile trovare nella Capitale un alloggio di qualità a un prezzo decente. Questo ostello – sottolinea la Luca – offre camere arredate in modo delicato, con parquet e bagno privato. Dalla finestra si possono sentire cantare gli uccelli e suonare le campane di Santa Maria Maggiore. Le mura di questo edificio richiamano alla calma e alla serenità e sono l’ideale per gli innamorati”.

piazza repubblica


Questa testimonianza certifica la rivoluzione in corso nell’ambito dei “dormitori turistici” che non sono più rivolti esclusivamente a viaggiatori giovani ma che, grazie ad un restyling e una cura ringiovanente con il coinvolgimento di designer e artisti, hanno cambiato look dando vita a luoghi adatti a tutta la famiglia che sembrano usciti dalle pagine delle riviste d’arredamento. “Ogni audacia è permessa – continua Le Figaro – mobili vintage, colori sgargianti, opere d’arte appese alle pareti o nei corridoi, anche il servizio non ha nulla da invidiare agli hotel, con tv, wi-fi gratuito, piscina, sauna, spa e colazione inclusa. Tra i più consigliati anche il Plas Curig Hostel nel Galles, un gioiello di boutique-hotel a cinque stelle nel cuore del parco nazionale di Snowdonia dove, in un contesto deco, sono ammessi anche gli animali. Seguono l’Adler Hostel di Singapore, unico nel suo genere nella metropoli per la sua somiglianza ai vagoni letto dei treni più chic del mondo, il Circus di Berlino che offre ‘studio’ privati e serate per concerti, il Freehan di Miami che offre persino dei bungalow da condividere. E per concludere, il frequentatissimo Travellers House di Lisbona e il trendy Bunk di Istanbul”.