Rischia di finire di nuovo sotto processo il consulente finanziario Gianfranco Lande, noto come il “Madoff dei Parioli”, accusato di aver ingannato un migliaio di risparmiatori della Roma bene sottraendo loro oltre 170 milioni di euro.
Già condannato in due processi (conclusi in primo grado) a nove anni di carcere per associazione per delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario e a quattro anni e mezzo per bancarotta in relazione al crac da 225 milioni di euro della Egp France, Lande si è visto recapitare una nuova richiesta di rinvio a giudizio per concorso in truffa e ostacolo all’attività degli organi di vigilanza.
Il pm Luca Tescaroli, titolare del fascicolo, ha chiesto che siano processate anche altre quindici persone tra cui l’ex compagna del broker, Raffaella Raspi, il fratello di lei, Andrea, i due ex amministratori della Eim (che, assieme alla Egp, faceva parte del gruppo di società legate al principale imputato) Roberto Torregiani e Gian Piero Castellacci De Villanova. Sulla richiesta di rinvio a giudizio si pronuncerà il gup il 12 luglio prossimo.
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Già condannato in due processi per il crac da 225 milioni, a Gianfranco Lande è stato recapitata una nuova richiesta di rinvio a giudizio per concorso in truffa e ostacolo all’attività di vigilanza. Con lui anche l’ex compagna Raffaella Raspi e alter 14 persone

