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Malamovida, scatta la stretta: il piano di Gualtieri contro il caos notturno

Chiusura anticipata nel fine settimana per i negozi di vicinato privi di tavoli. Il Campidoglio tenta di fermare il caos notturno e gli alcolici da asporto

Malamovida, scatta la stretta: il piano di Gualtieri contro il caos notturno
(Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

La notte romana cambia radicalmente ritmo e si appresta a vivere mesi di restrizioni. Dal 17 ottobre e fino all’11 aprile 2027, il Campidoglio tenta di arginare la malamovida attraverso una rigorosa ordinanza siglata dal sindaco Roberto Gualtieri. Nel mirino delle nuove disposizioni finiscono alimentari e minimarket focalizzati sulla vendita da asporto di cibo e bevande, con un’attenzione particolare agli alcolici. Nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, all’interno di numerose aree della Capitale, le attività prive di tavoli interni dovranno obbligatoriamente abbassare le serrande alle ore 22, per poi riaprire soltanto alle 5 del mattino. Si tratta di una stretta incisiva che attraverserà le stagioni fredde e la primavera, estendendosi anche a diverse giornate festive.

La mappa dei municipi coinvolti nella stretta

L’obiettivo primario dell’amministrazione è limitare assembramenti, schiamazzi e degrado, fenomeni che creano nelle vie storiche un problema di sicurezza urbana. Il raggio d’azione del provvedimento è estremamente vasto e coinvolge integralmente i territori dei Municipi I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI e XIII. Per quanto riguarda il Municipio XII, il blocco si applica al quadrante tra via Nino Bixio Bettoni, lungotevere degli Artigiani, via Antonio Bellani e viale Trastevere. Restrizioni mirate colpiscono anche il Municipio XIV, da Primavalle a Monte Mario, e il Municipio XV, sfiorando la Cassia, Labaro-Prima Porta e l’area di Ponte Milvio, storico epicentro della movida giovanile.

Calendario dei blocchi e sanzioni economiche

Il calendario dei divieti non guarda solo ai fine settimana ordinari. Le serrate obbligatorie scatteranno infatti anche lunedì 7 e martedì 8 dicembre per il ponte dell’Immacolata, oltre a lunedì 29 e martedì 30 marzo 2027 durante la pausa pasquale. Per i commercianti che violeranno la norma sono già pronte sanzioni amministrative da 75 a 450 euro. La misura imporrà una pesante riorganizzazione aziendale alle attività commerciali proprio nelle fasce orarie a più alta redditività. La sfida per la città resta quella di coniugare il diritto al riposo dei residenti con la vivibilità degli spazi pubblici, mentre la vita notturna si adegua già da domani al nuovo coprifuoco.

I danni della malamovida tra degrado e violenza

I motivi alla base dell’intervento risiedono in una lunga scia di danni ambientali, economici e sociali che hanno segnato i quartieri centrali e periferici negli ultimi anni. Le strade della Capitale si risvegliano regolarmente sommerse da tonnellate di rifiuti, bottiglie di vetro frantumate e lattine, con ingenti costi di pulizia straordinaria a carico della collettività e frequenti atti di vandalismo ai danni dei monumenti storici e dell’arredo urbano. A questo quadro si sommano i costanti episodi di microcriminalità, risse e inquinamento acustico che hanno compromesso la salute psicofisica degli abitanti, spingendo la svalutazione degli immobili residenziali e costringendo molti storici residenti all’abbandono del proprio quartiere.

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