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San Lorenzo, ennesima notte di malamovida: branco armato di coltelli ferisce due ventenni

L’aggressione in piazza dell’Immacolata riaccende l’allarme sulla sicurezza nel cuore della vita notturna romana: gli investigatori cercano gli autori del raid

San Lorenzo, ennesima notte di malamovida: branco armato di coltelli ferisce due ventenni
(Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

Un’altra notte di sangue nel cuore di San Lorenzo. Mentre Roma continua a fare i conti con le criticità legate alla movida, due giovani sono finiti in ospedale dopo essere stati accoltellati in piazza dell’Immacolata. L’episodio, avvenuto tra mercoledì e giovedì, arriva in una delle aree della Capitale più spesso teatro di risse, aggressioni e violenze nelle ore notturne, tanto da spingere l’amministrazione capitolina a rafforzare i controlli con nuove misure dedicate alla cosiddetta malamovida, tra cui l’introduzione dei “tutor della notte”.

Il raid nella piazza di San Lorenzo e la fuga per mettersi in salvo

San Lorenzo, ennesima notte di malamovida: branco armato di coltelli ferisce due ventenni
Tra aperitivi e vita notturna, gli episodi di violenza continuano ad alimentare le preoccupazioni di residenti e commercianti (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

Stando ad un primo resoconto, i due ragazzi, cittadini somali rispettivamente di 20 e 22 anni, si trovavano nella piazza quando sarebbero stati circondati da un gruppo composto da una decina di giovani italiani. In pochi istanti sarebbero partiti i fendenti. Il più giovane, nonostante le ferite riportate al volto, al torace, alla schiena e ad un braccio, è riuscito a raggiungere il vicino commissariato per chiedere aiuto agli agenti. Ai poliziotti ha raccontato di essere stato aggredito insieme all’amico poco dopo aver terminato il turno di lavoro. Tuttavia, non è stato in grado di fornire elementi utili per chiarire il movente dell’assalto. Il ventiduenne ha invece raggiunto da solo il pronto soccorso del Policlinico Umberto I. Entrambi sono stati infine medicati e dimessi: quaranta giorni di prognosi per il ventenne, dodici per l’amico.

Gli inquirenti hanno già acquisito le registrazioni delle telecamere presenti nell’area per ricostruire quanto accaduto e per individuare i componenti del branco. Si cerca di capire, infatti, se tra le vittime e gli aggressori ci fosse un rapporto pregresso oppure se il contatto sia avvenuto poco prima dell’accoltellamento. Al momento non ci sono conferme, ma pare che tra le ipotesi al vaglio ci sia anche quella che collega l’accaduto ad un regolamento di conti maturato nell’ambiente dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Saranno le testimonianze, insieme alle immagini della videosorveglianza, a chiarire la dinamica degli eventi. Nel frattempo, però, l’ennesimo episodio di violenza riporta il quartiere al centro dell’attenzione in merito ad una problematica che continua a preoccupare residenti, studenti e commercianti, molti dei quali si dicono esasperati da una situazione che, almeno per adesso, sembra non avere alcuna soluzione.