Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Malati di rabbia. E’ boom di antidepressivi, più venduti di antibiotici e vacini

Malati di rabbia. E’ boom di antidepressivi, più venduti di antibiotici e vacini

“Durante i primi 9 mesi del 2014, abbiamo acquistato più antidepressivi, e contestualmente meno antibiotici e meno vaccini.” L’allarme di Nicola Piccinini, presidente dell’Ordine Psicologi del Lazio. “I dati del Rapporto Osmed 2014 diramati all’Aifa sono impietosi e allarmanti: nel nostro Paese il consumo di antidepressivi è divenuto talmente ampio da costituire, a detta dei vertici dell’agenzia, ‘una delle principali componenti della spesa farmaceutica pubblica”
“Non c’è da stupirsi: da tempo la rabbia e la depressione vengono individuati da enti di ricerca e istituzioni quali fattori chiave della crisi sociale che stiamo attraversando. Ciò che invece stupisce è che si continui a trascurare l’opportunità di appropriatezza ed efficacia offerta dall’apporto di psicologi e psicoterapeuti, le cui potenzialità vengono tuttora colpevolmente trascurate dal Servizio Sanitario Nazionale. Curare la depressione costa poco rispetto ai costi diretti ed indiretti che genera: il rapporto Osmed ne è l’ennesima conferma”.

“In uno studio pubblicato sulla piattaforma di studi scientifici PLOS One, i ricercatori Sara Evans-Lacko e Martin Knapp – prosegue Piccinini – hanno ben evidenziato come e quanto la depressione possa incidere sulla produttività dei cittadini, facendo aumentare a dismisura i fondi necessari per le politiche statali di welfare, tra incremento dei costi per i servizi sanitari, incentivi per il collocamento dei disoccupati e il ricollocamento di chi, a causa della malattia, ha perso il lavoro (in Europa, in questo periodo una persona su dieci) ed ancora investimenti a favore delle politiche familiari e assistenza ai pazienti più gravi. Viene dunque naturale domandarsi: perché far diventare la depressione una malattia cronica? Perché permettere che devasti persone, famiglie e casse del Sistema Sanitario?”
“Come Ordine Psicologi del Lazio – conclude Piccinini – continueremo a proporre alle istituzioni di dare crescente centralità alla psicoterapia nei percorsi di cura e a prestare maggiore attenzione alle opportunità offerte dall’apporto di cura e di efficienza offerto dalla nostra categoria professionale”.