Ha attraversato di nuovo l’Oceano per cercare tra i saliscendi di San Francisco la ricetta per risolvere l’emergenza rifiuti nella capitale eterna. Inizia nel giorno del tredicesimo anniversario delle Torri Gemelli, l’ennesimo viaggio del sindaco Ignazio Marino negli Stati Uniti. Tre giorni di incontri, un calendario fitto di impegni per carpire segreti e realizzare la versione romana dell’ecodistretto made in California.
Gli appuntamenti clou del viaggio, infatti, oltre a quello con il sindaco di San Francisco Ed Lee, sono senz’altro quelli previsti con Debbie Raphael, direttore dell’SFEnvironment e Jack Macy, il guru della “monnezza” americana, direttore del programma ZeroWaste, che più volte è venuto a Roma, anche per visitare la mega-discarica di Malagrotta.
Marino grazie a loro crede di poter finalmente trovare il bandolo della matassa e togliere una volta per tutte i sacchetti che rimangono ammucchiati in strada per giorni, anche lì dove la raccolta stra-differenziata è già partita da un pezzo.
E poi c’è il capitolo sponsor: nel continente del mecenatismo, il sindaco si augura di catturare nuovi imprenditori miliardari che abbiamo voglia di investire per rifare il look ai monumenti romani. Marino presenterà i suoi piani per la zona archeologica di Roma ad una serie di finanziatori potenzialmente interessati a finanziare opere di restauro.
Poi insieme al Sovrintendente ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce incontrerà il direttore dei Fine Arts Museums di San Francisco, per l’attuazione dell’accordo di collaborazione fra i musei di Roma e della città californiana.
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