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Marino-Alemanno, ultimo appello. Accuse e progetti. Parola alle urne

Ignazio Marino e Gianni Alemanno, affidano ad Affaritaliani.it l’ultimo appello al voto. Dal centrosinistra “il dovere di cambiare il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto.. per dare un futuro migliore a Roma”. Dal centrodestra: “Con il mio programma si esce dalla crisi…Ci sembra inaccettabile che quasi la metà degli elettori romani non siano andati a votare al primo turno, come se non fosse importante partecipare alla scelta della persona che dovrà governare la nostra Città”. IL TESTO INTEGRALE

Affaritaliani.it pubblica integralmente l’appello dei candidati a sindaco di Roma. Un invito alla città, per cambiare o proseguire sul percorso intrapreso. I programmi e i progetti ma anche i sogni e lo scambio di accuse in una campagna elettorale di fatto partita a febbraio con le elezioni regionali.

di Ignazio Marino

Domenica e lunedì abbiamo un dovere: cambiare il peggior governo che Roma abbia mai avuto. Realizziamo questo sogno insieme, riprendiamoci Roma e diamole un futuro migliore.
Un sogno che può realizzarsi grazie al voto di tutti i romani, quelli che mi hanno sostenuto e quelli che non lo hanno fatto fin qui.
Il mio appello, per la città che amo e che voglio cambiare, è: partecipiamo. Per una città che deve riprendere la sua marcia verso uno sviluppo sostenibile, che deve tornare ad essere competitiva con le grandi capitale europee e mondiali. Per una nuova Roma che metta al centro dello sviluppo la propria comunità. Per una Roma più pulita, più ordinata, più ecosostenibile e regolata da leggi che siano uguali per tutti. Una Capitale dove essere cittadino è più importante che essere “amico di”. Voglio una città in cui si ricominci a respirare aria pulita nelle strade, nelle piazze e nei palazzi delle istituzioni. Una città che prenda per mano le fasce più deboli, che tuteli le donne, i bambini e gli anziani, capace di dialogare con tutte le sue realtà. Sogno un’amministrazione capace di affrontare e risolvere temi importanti come il lavoro, il trasporto e i servizi.

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Questa è la Roma che sogno e che voglio costruire con la partecipazione di tutti i romani, nessuno escluso. Se eletto sarò il primo cittadino di tutti, senza distinzioni.
Mi ha commosso la voglia di cambiamento dei romani che ho toccato con mano durante la campagna elettorale, nei mercati, nelle scuole o nei centri anziani, incontrando associazioni e lavoratori, pensionati e studenti. Questo desiderio non va tradito.
La cultura, il turismo, le intelligenze, il tecnologico, la ricerca, l’audiovisivo, il commercio e l’edilizia devono trovare nuovi sviluppi perché Roma deve tornare ad essere la città guida di questo Paese. Per farlo però non bisogna ignorare temi come la legalità, il merito e la trasparenza fondamentali come le intelligenze, i nuovi spazi al servizio dei cittadini, il rispetto del territorio, dei diritti e dei beni comuni, come l’acqua.
Sogno una Roma che torni ad essere “aperta”, una Capitale nella quale il cittadino sia il protagonista attivo di ogni singolo provvedimento, che riparta dalla ricchezza del suo territorio. Una città che riparta dalla sicurezza e dalla legalità, conquistate con il rispetto dei diritti e dei doveri, per tutti e senza distinzioni o, peggio ancora, discriminazioni. Una città più sicura è una città illuminata, pulita, viva che non chiuda le piazze, i negozi e i quartieri. E per illuminare una comunità non si può non ricominciare dalla cultura, che in questi anni è stata accantonata e umiliata.
Domenica e lunedì le romane e i romani hanno l’opportunità di recarsi alle urne e scegliere di voltare pagina, per un futuro migliore. Tutti insieme dobbiamo compiere un piccolo passo per farne compiere uno enorme in avanti alla nostra comunità.

di Gianni Alemanno

Il Sindaco di Roma non può essere eletto da una ristretta minoranza di cittadini, nell’indifferenza generale. Nelle mie azioni e nel mio programma ci sono progetti concreti per creare nuovo lavoro per i giovani e i disoccupati, e fare di Roma la prima città d’Italia che esce da questa devastante crisi economica che grava su tutto il paese. Abbiamo fatto e vogliamo continuare a fare molto per garantire la sicurezza di tutti i cittadini contro ogni forma di criminalità e contro la minaccia di tutti coloro che pensano di poter vivere a Roma senza rispettarne le leggi e l’identità.
Ci sembra inaccettabile che quasi la metà degli elettori romani non siano andati a votare al primo turno, come se non fosse importante partecipare alla scelta della persona che dovrà governare la nostra Città. Dobbiamo tutti compiere uno sforzo per superare questa indifferenza, spiegando ad ogni elettore l’importanza del voto e i rischi per la nostra Città che vengono creati dall’astensionismo. Non possiamo consegnare la Capitale a quella sinistra che ci ha lasciato in eredità 12 miliardi di buco, con i quali ho dovuto fare i conti appena arrivato in Campidoglio.

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Perché ciò accada servono proposte concrete, che abbiano un’influenza positiva sulla vita dei cittadini. Per questo abbiamo deciso, tra le tante cose, di fare un concordato con tutti coloro che hanno cartelle esattoriali precedenti al 1 luglio così da avere, se pagano entro un certo lasso di tempo, l’azzeramento di tutte le maggiorazioni il risparmio per coloro che si impegneranno a pagare entro poco tempo sarà fino al 28%, rispetto a quanto avrebbero dovuto versare alle casse di Equitalia. Non è roba da poco, perché sono circa 450mila i cittadini romani interessati da questo problema e abbiamo la possibilità di levare loro di dosso qualcosa come 200-300 milioni di euro.
Un altro provvedimento che vogliamo attuare è l’azzeramento delle liste d’attesa per gli asili nido. Grazie a un investimento di 26 milioni di Euro all’anno, verranno creati 4000 nuovi posti in strutture convenzionate, che permetteranno di soddisfare pienamente la richiesta. Tutto questo sarà possibile solo grazie a voi, al vostro voto. Ognuno di voi è prezioso, domenica e lunedì vince chi vota”.