La nomina del nuovo Comandante Generale ha generato stupore, sfiducia, disistima verso il Sindaco sia da parte di molti Comandanti di Gruppo, sia tra il personale di ogni ordine e grado degli appartenenti alla Polizia Locale di Roma. Ci chiediamo come farà a governare il nuovo Comandante, avendo la Dirigenza demotivata e fortemente umiliata. Il personale tutto non ha mai vissuto un periodo così di incertezze, paure, di totale confusione.
Il Sindaco Marino non si confronta, non fa sapere qual è il suo programma sulla Polizia Locale. Il Corpo è spento, chi ne pagherà le conseguenze saranno i cittadini, Marino non risponde su che fine farà il Concorso per l’assunzione degli idonei che hanno già superato le prove, il concorso rimane bloccato.
Basta, chi dovrebbe tutelarci è latitante. E allora verrà presto costituito un nuovo Organismo Etico, che raccoglierà l’intera categoria e darà filo da torcere a Marino, ci stiamo organizzando, saranno tempi duri per il Sindaco, avverrà quello che non è mai successo nella Polizia Locale.
La stragrande maggioranza dei poliziotti locali chiede obiettivi semplici: l’assunzione di tutti gli idonei al concorso per Istruttori di Polizia Locale, circa 2800 unità, oggi immotivatamente bloccato; il passaggio di tutti gli idonei al concorso da funzionari; passaggi di carriera automatici degli attuali ufficiali; il passaggio di livello e il riconoscimento dell’anzianità a tutti i 500 ex precari; un poligono di tiro proprio della Polizia Locale; la nascita della figura del sottufficiale così come hanno tutti i Corpi di Polizia; un nuovo concorso per Ufficiali e Dirigenti; la costituzione di Ufficio Stranieri, Nucleo Radiomobile, Gabinetto Scientifico per il falso documentale; ed, infine, una riforma radicale del Corpo.
Mauro Cordova, Presidente ARVU
