di Fabio Carosi
Marino 37%, Alemanno 32%; in seconda fila De Vito e Marchini. Ecco la griglia del Gran Premio Campidoglio: ventitré giorni al voto e una campagna elettorale che s’infiamma. Diciotto candidati, neanche una donna e solo in quattro che superano la soglia del 4 per cento, necessaria agli esperti di “esoterismo elettorale” per poter pesare i candidati. Al 3 maggio, dopo quindi la presentazione ufficiale delle candidature, ecco la fotografia dei “quattro magnifici” che la società esperta in sondaggi, Datamonitor, ha realizzato in esclusiva per Affaritaliani.it.
Gli oltre quattromila romani “interrogati” il giorno 2 maggio, (a Governo fatto) hanno evidenziato come il tempo giochi a sfavore di Ignazio Marino. Indicato alla metà di aprile con un una forchetta tra il 40 e il 38 per cento, in pochi giorni ha convinto i sondaggisti ad abbandonare l’oscillazione per puntare ad un punto percentuale in meno: 37%.
Anche il sindaco uscente Alemanno ha un valore fisso: inchiodato nella zona bassa rispetto al precedente sondaggio e fermo al 32%. A separarli, secondo l’istituto diretto da Natascia Turato, ora sono cinque punti tondi, segno la la battaglia delle zone alte è ancora tutta da giocare.

In terza posizione, perde un punto percentuale il candidato movimentista Marcello De Vito, slittato al 17 per cento e con una tendenza temporale al ribasso che i sondaggisti giudicano legata alle vicende nazionali del partito. É probabile che a livello locale la penetrazione del Cinque Stelle, abbia raggiunto l’apice già nel mese di aprile e il Governo Letta, con il Movimento all’opposizione, possa far perdere ulteriormente terreno.
Infine Alfio Marchini. L’imprenditore entrato in politica con lo spirito dell’antipolitica e ben lontano da ogni partito o movimento, scende di poco rispetto alla precedente rilevazione e si àncora al 10 per cento dell’elettorato. Stando ai sondaggi e visto il tempo avuto a disposizione per il “gioco solitario” per ora si conferma come la vera rivelazione delle Comunali. A pesare su questa rilevazione anche l’esercito di 18 candidati che hanno formalizzato la loro corsa per il Campidoglio: l’elevato numero di sfidanti è possibile che abbia tolto qualche punto ai big. E come accaduto in passato, i romani si confermano reticenti ai sondaggi: per ottenere il campione di mille risposte, indicate dagli statistici come necessarie per ridurre al 3,1% la percentuale di errore, si sono resi necessari 4563 contatti telefonici. Il 78,1 per cento dei romani contattati da Datamonitor si è rifiutato di rispondere o ha fornito elementi poco utili all’indagine sulle intenzioni di voto.
In conclusione se Marino punta a non perdere consensi e Alemanno insegue, col Cinque Stelle stabile chi corre contro tutti, partiti compresi, è proprio Alfio Marchini.
