di Alberto Berlini
Doveva essere una semplice biciclettata lungo i Fori Imperiali liberati dal traffico, ma la calorosa accoglienza riservata al duo da cronisti e simpatizzanti ha costretto ad un cambio di programma. “Grazie e mi scuso per le difficoltà ma sinceramente non ci attendevamo tanta attenzione”. Si è dovuto così giustificare il sindaco di Roma, Ignazio Marino in merito al caos creatosi per l’appuntamento.
Una folla travolgente, e quando Ignazio Marino e Matteo Renzi si sono affacciati dalla scala di Palazzo Senatorio per salutare alcuni hanno gridato: “Bacio, bacio”. “Il bacio no” ha replicato Renzi sorridendo, aggiungendo “Ma quanti siete?”. La ressa è stata tale che i due hanno deciso di abbandonare le biciclette e fare una passeggiata a piedi, non senza difficoltà.
“L’idea era quella di confrontarci perchè a Roma abbiamo avviato un processo importante di pedonalizzazione e Renzi ha fatto un po’ da apripista nella sua bellissima città – ha dichiarato Ignazio Marino – Poi abbiamo anche altri aspetti sui quali vogliamo confrontarci insieme”. C’è da scommetterci, il tema del prossimo Congresso del Partito Democratico è stato al centro del colloquio tra il “rottamatore” che ha lanciato la scalata al Partito e un sindaco sempre più lontano dall’ortodossia del Pd.
“Andrò a Firenze – ha continuato Marino – perchè siamo impegnati a cercate gli strumenti migliori per lavorare con le nostre municipalizzate. Abbiamo confrontato alcuni modelli amministrativi e questo è il percorso da seguire”. Secondo Marino “il sindaco rappresenta sia l’elemento di maggiore esposizione sia di vicinanza per la qualità della vita delle persone. Questo è il senso del nostro incontro. Ringrazio Renzi perchè mi ha aiutato durante la campagna elettorale e aveva chiesto di venire a vedere i Fori e oggi li ha visti e nelle prossime settimane restistuirò la visita”. Un nuovo appuntamento dunque in programma tra i due per consolidare così l’asse tra Roma e Firenze, mentre per Matteo Renzi dopo l’edorsment del sindaco di Torino Piero Fassino, del sindaco di Catania Enzo Bianco, e di Palermo Leoluca Orlando, si prefigura un nuovo e forse definitivo alleato importante per avere in mano le chiavi del partito.

