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Maturità, Pupo sceglie Saragat: “Amo la democrazia, oggi limitata”

Il cantante racconta la sua esperienza: “Concludere gli studi una sfida personale. Ho scelto il tema di attualità perché in Italia troppa confusione”

Maturità, Pupo sceglie Saragat: “Amo la democrazia, oggi limitata”

Il cantante racconta la sua esperienza: “Concludere gli studi è una sfida personale. Ho scelto il tema di attualità perché in Italia troppa confusione”

All’istituto Comprensivo “Minerva” di Roma non dimenticheranno molto facilmente la maturità 2025/2026. La scuola diventa centro di gravità permanente della capitale per la prima prova dei maturandi, complice la presenza del candidato Enzo Ghinazzi, meglio noto come Pupo. Il cantante ha scelto questa scuola e il ramo Scienze Umane per completare il proprio percorso di studi. Una sfida personale, ma anche un modo di fare un regalo, postumo, ai genitori che sognavano una laurea.

Pupo arrrivo alle 7,45: ” Spero in D’Annunzio” poi sceglie Saragat

Pupo arriva in perfetto orario. Varca il cancello alle 7,45. Indossa un vestito blu e una camicia bianca. In attesa di capire quale sarà la traccia della prima prova, esprime un desiderio: “Mi piacerebbe molto D’Annunzio. Mi rivedo molto nella sua vita. Alle medie mi affascinava, così come il concetto di superuomo e vivere inimitabile”. In effetti, gli si fa notare, non si è fatto mancare niente. Pupo sorride e raggiunge la porta dell’istituto. Lo attende Valentina Piemonte dirigente che ama lavorare sodo e parlare poco: “Pupo è un candidato. Si è voluto mettere in gioco,  per arrivare qui ha prima superato l’esame di idoneità presentandosi molto preparato. È stato davvero bravo”. Poco dopo mezzogiorno, il cantante lascia la “Minerva” visibilmente soddisfatto. “Ho scelto il tema B1, quello su Saragat, perché amo la democrazia”.

“Amo la democrazia e la libertà: canto in Russia ma andrei a Kiev anche domani”

Inevitabile la domanda su cosa lo abbia spinto alla scelta della traccia. Pupo ha idee chiarissime al riguardo: “Mi piace la democrazia, ma la nostra evidenzia qualche limita. L’Italia è un paese che speravo non diventasse. Non capisco perché io debba spiegare ai miei amici o giustificarmi di fronte all’opinione pubblica un concerto in Russia. Io voglio semplicemente lavorare. Non mi spiego perché c’è chi sale in cattedra e stabilisce chi e quale paese merita o non merita la mia presenza. Io vado a cantare per la gente, non parlo mai di politica. Se mi fosse possibile andrei in concerto a Kiev anche domani senza chiedere chi ci sia al governo, ma solo per amore della musica e della gente”.

“Vannacci persona per bene, la pace è utopia religiosa”

La maturità è stata evidentemente una esperienza immersiva. Pupo scava sino in fondo alla sua giornata e racconta cosa abbia significato per lui aiutare un compagno di classe in difficoltà sino a toccare temi assolutamente attuali, come il suo tema: “Vannacci mi sembra una persona perbene, si è messo in testa una sfida, non ho problemi se darà qualche indicazione più precisa per un paese meno confusionario. Quanto alla pace, la ritengo una utopia religiosa, è come cercare l’isola che non c’è”. Il cantante argomenta il proprio pensiero: “Parliamo di un concetto che in natura non esiste. Inseguirlo a tutti i costi è un lavoro sbagliato. Un compromesso dignitoso restituirebbe benessere all’umanità”. Potrà approfondire il concetto nella seconda prova, la più temuta: quella di di diritto.