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Mercato di Monteverde Vecchio: la storia di un quartiere che, dopo 70 anni, cambia casa

Lo storico punto vendita del quartiere si sposta tra via Federico Torre e via Alberto Mario. Un investimento da 2 milioni di euro per una nuova struttura con 24 box, spazi per gli operatori a rotazione e aree pubbliche

Mercato di Monteverde Vecchio: la storia di un quartiere che, dopo 70 anni, cambia casa

Chi ha vissuto Monteverde Vecchio sa bene dove si trova il suo storico mercato. È uno di quei luoghi che appartengono alla memoria quotidiana del quartiere: un punto di riferimento dove da decenni gli abitanti, e non soltanto loro, si incontrano per fare la spesa tra banchi di frutta e verdura, macellerie, alimentari, bancarelle di abbigliamento e oggetti di ogni genere. Ma il mercato è stato molto più di un luogo dove riempire le buste della spesa. È stato, nel tempo, quasi un piccolo palcoscenico della vita di Monteverde. Un posto dove incontrarsi, scambiare due parole, salutarsi al volo o fermarsi qualche minuto più del previsto. E, perché no, il luogo in cui le donne più chic di Monteverde si ritrovano per affrontare la spesa quotidiana senza rinunciare a un certo stile, tra una commissione e l’altra, con la testa già alla sera e a quella cena con gli amici da organizzare.

Mercato di Monteverde Vecchio: la storia di un quartiere che, dopo 70 anni, cambia casa
Un’immagine del mercato nel tratto di via Niccolini, nel cuore del quartiere di Monteverde Vecchio

Una fotografia del quartiere che cambia

C’è poi un altro aspetto, forse meno evidente, ma profondamente legato alla vita del mercato: è uno dei luoghi in cui il passare degli anni si palesa davanti agli occhi. Ci si va per fare la spesa e, quasi senza accorgersene, si finisce per scoprire la vita del quartiere: che una casa è stata messa in vendita, che un negozio ha cambiato gestione o che una nuova attività sta per aprire. Le notizie del quartiere, spesso, non arrivano dai giornali ma dalle persone. Una chiacchiera tra un banco e l’altro, un incontro casuale, una faccia che non si vedeva da tempo diventano una piccola bacheca di vita. Il mercato registra così le trasformazioni del territorio: cambiano le famiglie, cambiano i volti dietro i banchi e quelli di chi fa la spesa. E, come accade con le trasformazioni urbane, resta nella memoria di chi lo ha frequentato e nelle fotografie capaci di fermare un’immagine destinata a scomparire.

Tra memoria e trasformazione

La riqualificazione riguarda uno degli angoli più caratteristici di Monteverde Vecchio ed esattamente Via Niccolini, con le sue palazzine d’epoca ed il viale alberato. Il mercato nato nel 1938 era diventato fatiscente e il suo trasferimento rappresenta l’occasione per restituire alla strada una nuova dimensione urbana. Le attività commerciali, allestite nel tempo con strutture ormai precarie e non più adeguate, prive di servizi igienici, aveva finito per incidere anche sull’immagine architettonica di una delle vie più riconoscibili della zona. Dopo oltre settant’anni, dunque, il mercato di Monteverde Vecchio cambia indirizzo e si prepara a una nuova fase in cui l’area attuale verrà trasformata in uno spazio pubblico con alberature, panchine e percorsi pedonali. L’Assemblea capitolina ha approvato il trasferimento dello storico mercato aprendo la strada alla realizzazione di una nuova struttura tra via Federico Torre e via Alberto Mario. La delibera è passata con 24 voti favorevoli e 2 astensioni e consentirà al Municipio XII di procedere con l’assegnazione degli spazi commerciali. L’entrata in funzione della nuova struttura è prevista per l’autunno 2026.

Mercato di Monteverde Vecchio: la storia di un quartiere che, dopo 70 anni, cambia casa
L’immagine testimonia l’avanzamento dei lavori per la realizzazione del nuovo Mercato di Monteverde Vecchio – Foto di Stefano Farinetti

Un mercato pensato per vivere il quartiere

Il nuovo spazio non sarà soltanto un luogo nel quale acquistare prodotti alimentari. Il progetto punta infatti a trasformare il mercato in un punto di incontro e di socialità, capace di essere vissuto anche oltre il tradizionale orario della spesa. Sono previsti 24 box commerciali, oltre agli spazi destinati agli operatori che lavorano a rotazione. La struttura comprenderà anche attività di somministrazione e aree nelle quali sarà possibile fermarsi, creando una continuità tra funzione commerciale e vita del quartiere. All’interno dell’area sarà realizzata una piazza pubblica, mentre un secondo spazio sarà collocato su via Francesco Domenico Guerrazzi.

Due milioni di euro per la trasformazione

L’intervento prevede un investimento complessivo di 2 milioni di euro, finanziato attraverso risorse legate al Giubileo e fondi del Municipio XII. La cifra è stata incrementata rispetto alle previsioni iniziali dopo il confronto con residenti, operatori e commissioni capitoline. L’obiettivo è intervenire su una realtà che per decenni ha svolto una funzione importante per il quartiere, ma che necessitava di una struttura più moderna, funzionale e adeguata.