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Metodi di riscossione troppo aggressivi, il Codici annuncia una battaglia legale

L’Associazione dei Consumatori ha annunciato un Esposto alla Procura della Repubblica per chiedere di indagare su un eventuale collegamento tra la tragica vicenda di Subiaco e i metodi di riscossione delle agenzie (tra cui Equitalia), giudicati da molti cittadini eccessivamente vessatori. “Se l’estremo gesto compiuto dall’imprenditore fosse in qualche modo legato a metodi di riscossione aggressivi, sarebbe necessario verificare anche l’eventuale ipotesi di istigazione al suicidio – ricordano al Codici – Grande successo ha ottenuto la campagna “Sos Debiti, difenditi da Equitalia”e la Petizione Popolare per la Revisione del Sistema di Riscossione Tributi che è stata presentata alla Camera e al Governo italiano. L’esigenza di tale campagna si era resa impellente, visto il numero sempre maggiore di utenti che si rivoltono agli sportelli al cittadino e agli uffici legali delle associazioni promotrici, lamentandosi delle modalità di riscossione crediti da parte di Equitalia e delle Agenzie di riscossione tributi, che incidono in maniera importante sulle crescenti difficoltà economiche dei cittadini. Infatti, il sistema di interessi applicato, sia in termini di aggio che di anatocismo, rende impossibile al cittadino poter sanare la propria posizione quando, ad esempio, si vede pignorare la casa dove vive, o fermare le macchine con cui lavora, facendo venir meno la possibilità di creare un reddito. Tali fenomeni sono contrari ai principi costituzionali che garantiscono il diritto alla casa e il lavoro (Artt. 1,2,3, e 47 Costituzione Italiana).