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“Metro Tor di Valle, solo fantasia”. Ombre sul progetto del nuovo stadio

“Metro Tor di Valle, solo fantasia”. Ombre sul progetto del nuovo stadio
Un esposto alla Procura generale della Repubblica è stato presentato dai rappresentanti del “Comitato Difendiamo Tor di Valle dal cemento”. Sotto accusa il nuovo ramo della metro B senza un briciolo di verifica tecnica sul percorso e sulla sua fattibilità

Un esposto alla Procura generale della Repubblica contro la delibera capitolina che riconosce la pubblica utilità del progetto stadio della Roma è stato presentato dai rappresentanti del “Comitato Difendiamo Tor di Valle dal cemento”.  Sotto accusa in particolare il nuovo ramo della metro che dovrebbe congiungere la linea B fino alla fermata Tor Di Valle. Un progetto su cui non sarebbe stato fatto alcuna verifica tecnica.
Il comitato chiede ai magistrati di esaminare “tutta la fattispecie per verificare se, come parrebbe, all’interno della procedura e dei provedimenti in essere si sia incorsi in illeciti e violazioni di norme amministrative e di legge, in danno della Pa e dei cittadini di Roma, con lo scopo e in modo fraudolento, di assicurare enormi vantaggi economici”.

“La dichiarazione di interesse pubblico – dicono i rappresentanti del comitato – in sostanza sarebbe ‘giustificata’ dalla infrastrutturazione richiesta dal Comune. Un rametto di metropolitana che dalla linea B si dirama da Magliana a Tor di Valle. Per il resto: la rimanente infrastrutturazione, modesta, ha il solo scopo di servire l’area interessata. Sul piano trasportistico le cifre fornite sul numero dei passeggeri/ora, attraverso il sistema su ferro così proposto, sono del tutto illusorie e poco attendibili, non essendo suffragato da nessun dato certo. Si dà pure per scontato che la Regione Lazio intervenga per l’adeguamento (per circa 130 milioni di euro) della Linea Roma-Ostia trasformata il linea metropolitana, e questo malgrado si sia in assenza di qualsiasi provvedimento regionale al riguardo”.
La linea metropolitana B con la diramazione B1 e il rametto per Tor di Valle, con ben quattro fermate terminali e le relative necessità di cambio dei treni da parte dei viaggiatori lungo il tragitto e scambio di percorso dei treni per le diverse stazioni terminali, ne verrebbe fortemente penalizzata secondo i tecnici del comitato. Inutile ancora accennare che il rametto della Metropolitana Magliana–Tor di Valle, allo stato, sembrerebbe essere solo una idea, senza un briciolo di verifica tecnica sul percorso e sulla sua fattibilità. Anzi la sua realizzazione è in deroga alla normativa, tra cui la fascia di rispetto (pag. 3 della relazione tecnica relativa alle modifiche del progetto di fattibilità della proposta di Eurnova Srl)”.