Inizierà l’11 dicembre il processo nei confronti dei componenti di Militia, la formazione neonazista capitolina di cui era responsabile Maurizio Boccacci, insieme a Stefano Schiavulli. Insieme ad altre 5 persone sono state infatti rinviati a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Orlando Villoni, che ha inflitto anche due condanne con patteggiamento e un proscioglimento.
Si è infatti conclusa l’udienza preliminare nei confronti di dieci persone accusate di far parte della formazione Militia. Secondo la ricostruzione del pm Luca Tescaroli gli imputati “in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso diffondevano mediante una rivista bimestrale, sia con striscioni, scritte murarie e manifesti, sia con riunioni e volantinaggio, idee fondate sull’odio razziale ed etnico”. Associazione per delinquere, violazione della legge Mancino, diffusione di idee fondate sull’odio razziale e etnico, apologia del fascismo, deturpamento di cosa altrui, procurato allarme, minacce alle istituzioni e ai loro rappresentanti. Questi i reati contestati, a seconda delle singole posizioni, per fatti avvenuti dal settembre 2008 allo stesso mese del 2011.
Tra i rinviati a giudizio, nei cui confronti il processo inizierà l’11 dicembre davanti alla II sezione del tribunale, figurano Maurizio Boccacci e Stefano Schiavulli. I patteggiamenti, con pene fino ad otto mesi di reclusione, hanno riguardato Giuseppe Tetti e Andrea Cessari, mentre il proscioglimento ha riguardato Alessandro Dessì. Secondo la ricostruzione del pm gli appartenenti al gruppo nei loro scritti avevano preso di mira il presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, l’ex sindaco della capitale Gianni Alemanno, gli ex presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, l’ex presidente Usa George Bush.
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I componenti della formazione neonazista capitolina sono stati rinviati a giudizio per apologia di fascismo e per incitamento all’odio etnico e razziale. Otto mesi di reclusione per Giuseppe Tetti e Andrea Cessari che hanno patteggiato la pena
