Il popolarissimo volto di Ore 14, Milo Infante, lascia Viale Mazzini con una lettera di dimissioni e approda a Mediaset. Per lui un ruolo strategico nell’informazione e possibili nuovi programmi tra Rete 4 e Canale 5.
Da Rai 2 a Cologno Monzese, il passaggio che scuote la tv italiana
Colpo di scena nel panorama televisivo italiano: Milo Infante lascia la Rai e apre un nuovo capitolo professionale in Mediaset. Il giornalista e conduttore, protagonista del successo di Ore 14 e Ore 14 Sera su Rai 2, ha formalizzato le proprie dimissioni mettendo fine a un lungo percorso nella tv pubblica.
L’addio è stato ufficializzato da Viale Mazzini con una nota di ringraziamento che ha salutato il professionista augurandogli il meglio per il futuro. Poche ore dopo è arrivata la conferma del suo approdo nel gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi.
Un ruolo chiave nell’informazione Mediaset
Non si tratterà di un semplice cambio di casacca. Secondo quanto comunicato da Mediaset, Infante sarà coinvolto nello sviluppo di nuovi progetti editoriali e televisivi e ricoprirà un incarico di vertice nell’area informazione, contribuendo alle strategie del gruppo. Lo stesso conduttore ha definito questa nuova esperienza un “punto di arrivo”, ringraziando l’azienda per la fiducia e sottolineando la volontà di mettere la propria esperienza al servizio di nuove sfide professionali.
Quali programmi potrebbe condurre
Resta ora da capire quale sarà la sua collocazione sul piccolo schermo. Le indiscrezioni parlano di diverse ipotesi: una trasmissione di approfondimento in prima serata su Rete 4, una striscia quotidiana informativa su Canale 5 oppure una formula mista che combini presenza giornaliera e appuntamento settimanale. L’arrivo di Infante potrebbe avere effetti importanti sugli attuali equilibri dell’informazione Mediaset, con possibili ripercussioni sui programmi già presenti in palinsesto.
Dietro l’addio alla Rai, secondo diverse ricostruzioni, peserebbero questioni economiche, tensioni interne e soprattutto il mancato riconoscimento di un ruolo manageriale. Proprio quel ruolo che ora Mediaset sembra avergli garantito. Una promozione che sa di rivincita e che potrebbe rappresentare uno dei movimenti televisivi più significativi dell’anno.

