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Molestata sul social, vendetta fai da te. “Pubblico messaggi e nomi dei maiali”

LA STORIA. Roberta, 24 enne romana, di professione fa la modella e la ragazza immagine nelle discoteche ma il suo carattere l’ha portata a trovare il sistema più efficace per respingere le avences, soprattutto degli uomini sposati. Sui post del suo profilo pubblica le proposte bollenti con tanto di nome e cognome del molestatore. E lancia l’appello: “Ragazze non credete alle favole di facebook”. LA GALLERY

Tormentata via Facebook. Molestata notte e giorno “ma la cosa più grave è che sono soprattutto gli uomini sposati a farmi avances e proposte”. E se non accade sul social network mi riempiono il telefono di messaggi erotici su whats’up”.
E’ la storia di Roberta, una ventiquattrenne romana che di professione fa la modella e la ragazza immagini in una serie di locali e discoteche romane. Non che le altre “colleghe” siano immuni dal maniaco di turno, ma Roberta ha scelto un modo tutto suo per “vendicarsi”: quando la proposta supera il confine dell’educazione e sfocia nella molestia o nello stalking, Robertina OO – come si chiama su social – prende la collezione di messaggi e messaggini e li confeziona in un pacchetto unico, quindi li pubblica su facebook.

Nomi e cognomi di uomini che vivono una doppia vita: di giorno mariti e padri, poi la sera la fuga nei locali, magari con la scusa del calcetto o altro, quindi gli occhi puntati sul corpo delle ragazze immagine e il sequel di avances border. “C’è anche chi è educato – precisa Roberta – come quello che mi ha chiesto se “accompagnavo”, cioè se facevo la escort, e al mio diniego ha riposto con scuse e ringraziamenti”.
Alla domanda se la sua gallery pubblica magari è un po la causa delle offerte che le piovono, risponde decisa: “Io sono così, una ragazza immagine e una fotomodella. Il mio lavoro mi richiede di farmi vedere ed è così che ci si fa conoscere. Avere una foto sul profilo con una scollatura o un vestitino corto, un servizio posato, non significa essere disponibili a qualsiasi proposta. Tantomeno è il passaporto per i maniaci. Facebook dà parecchie opportunità ma il mio consiglio alle ragazze è di non credere alle favole”.
Colpita da una specie di maledizione dell’immagine, nel fine settimana, “proprio grazie a Fb” sarà una delle “ombrelline di Vallelunga, in occasione del Superstars international series di motociclismo”. “Io sono così – puntualizza la ragazza – grazie al mio corpo e alla mia testa passo da un catalogo di moda di una stilista emergente all’autodromo, sino alla discoteca. Per farlo devo mostrarmi, ma questo non vuol dire che…”.
E non è un caso che a fronte di un numero “ristretto” di amici sul sociale, circa, Robertina Oo ne ha altrettanti come seguaci e sempre un migliaio di richieste alle quali non darà mail il fatidico clic. E guai a chi supera la linea: “Io i messaggi li ho messi tutti da pare e se qualcuno osa, io pubblico tutto. Ragazze fate come me, facciamo passare il vizio ai maniaci”.