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Mondiale 2026: gioie e dolori per i romanisti in campo

El Aynaoui vola ai sedicesimi con il Marocco, Malen benino con l’Olanda, Celik e la Turchia eliminati. N’Dicka e Kone aspettano il loro momento.

Mondiale 2026: gioie e dolori per i romanisti in campo
Europa League Fase a Gironi : Celtic vs Roma Nella foto: Neil El Aynaoui (Foto Gino Mancini)

Mondiali 2026, l’Italia sta a guardare, ma i calciatori che militano nel nostro paese sono protagonisti della kermesse iridata che si sta disputando fra Usa, Canada e Messico. Non c’è la nazionale azzurra, ma la serie A è comunque discretamente rappresentata. La Roma in particolare, ha ben cinque calciatori convocati nelle rispettive nazionali. Giallorossi sul gradino più basso del podio dopo Milan (10), Inter e Juventus (7).

Malen, il sogno di arrivare sino in fondo

Fra i protagonisti più attesi c’è l’Olanda. La nazionale di Ronald Koeman recita il classico ruolo di outsider. I romanisti osservano da vicino le operazioni della “orange” del loro idolo Donyell Malen. L’attaccante olandese ha esordito e sfiorato subito il gol nella sfida contro il Giappone finita 2-2. Partita che ha interessato da vicino anche il mercato. Nell’Olanda gioca (e segna anche) Cryscenzio Sammerville. Nella seconda sfida contro la Svezia, decisiva per il passaggio ai sedicesimi di finale nonché per il primo posto del girone la nazionale dei Paesi Bassi fa il suo: vittoria e primato del girone. Malen gioca 45′ di buon livello. Il suo mondiale continuerà con prospettive da dipingere a colori.

Il Marocco sogna in grande, la Turchia a caccia di riscatto

Settimana da incorniciare per il Marocco di Neil El Aynaoui, che ha esordito portato a casa un 1-1 dal sapore importante. La nazionale nordafricana ha messo per lunghi tratti alle corde il Brasile di un altro ex romanista, Carlo Ancelotti. Il centrocampista giallorosso ha giocato l’intera partita portandosi a casa una prestazione confortante. Contro la Scozia, partita fondamentale per il passaggio del turno, altra vittoria. Marocco certo della qualificazione ai sedicesimi. Il mondiale di Celik invece finisce in anticipo e con grande amarezza: dopo l’esordio macchiato dalla sconfitta, alquanto inaspettata, contro l’Australia la nazionale di Montella (altro amatissimo ex della capitale giallorossa) ha perso anche contro il Paraguay ed è aritmeticamente fuori dai giochi.

Koné a caccia di un posto da titolare, N’Dicka deve recuperare dall’infortunio

La Francia di Manu Konè ha esordito alla grande: 3-1 al Senegal, una grande dimostrazione di forza che ha atterrito la concorrenza. Il Mondiale del centrocampista giallorosso potrebbe durare a lungo, sino anche alle ultimissime fasi, a patto di scendere in campo. Per adesso, si gioca il posto con Rabiot e Tchouaméni, ma in un torneo così lungo e snervante ci saranno sicuramente delle opportunità, chi sa se già contro la Norvegia. N’Dicka, alle prese con i postumi dell’infortunio rimediato nella penultima giornata di campionato nel derby vinto con la Lazio è in attesa di esordire. La Costa D’Avorio ha già incassato i primi tre punti (1-0) contro l’Ecuador e lo aspetta per quando le sfide saranno più intense.