Il mondiale dal nuovo format a 48 squadre si lascia alle spalle la fase a gironi ed entra finalmente nel vivo: la strada verso la finale si restringe. Dalla prossima settimana è assolutamente vietato sbagliare. È il momento delle sfide a eliminazione diretta, quella senza un domani. Dentro o fuori: cambia tutto.
L’introduzione dei sedicesimi di finale, una partita in più
L’introduzione dei sedicesimi di finale rappresenta un’incognita. Partecipano 32 squadre: le prime due di ciascuno dei dodici giorni più le otto migliori terze decise da una classifica avulsa. Non ci sono state grandi soprese: del resto, con un format del genere è difficile che una big si perda per strada, a meno che non sia l’Italia, che la strada non l’ha neanche trovata. Partite a eliminazione diretta: 90’ di gioco, in caso di parità, supplementari e calci di rigore. Rispetto alle precedenti kermesse, per arrivare in fondo occorrerà giocare una partita in più. Non è poco considerando un calendario asfittico che impone alle nazionali di scendere in campo praticamente due volte a settimana per un mese e con temperature spesso torride.
Spiccano Brasile – Giappone, Olanda – Marocco e Portogallo – Croazia
I paesi ospitanti si sono comportati molto bene. Il Canada ha passato il turno e se la vedrà con il Sudafrica, non è impensabile approdare agli ottavi. IlMessico e gliUSA, che hanno vinto i rispettivi gironi, se la vedranno rispettivamente con Ecuador e Bosnia, sfide con finestra aperta sugli ottavi di finale. Tre gli appuntamenti suggestivi: il Brasile, affronterà il Giappone. Ricca di fascino anche Portogallo – Croazia: Ronaldo contro Modric vale molto di più di un trentaduesimo di finale. Chi passa, pesca la Spagna. Occhio a Marocco e Olanda: chi salta la tagliola, può arrivare lontano: all’orizzonte un ottavo di finale contro Canada o Sudafrica. Interessante anche il percorso del Belgio: se supera il Senegal, incrocerà la vincente fra Stati Uniti e Bosnia.
I possibili incroci: Francia – Germania e Spagna – Portogallo (o Croazia) agli ottavi
E le big? La Germania aspetta il Paraguay e la Francia, la Svezia. Se i pronostici saranno rispettati, le due nazionali si incroceranno in un suggestivo ottavo di finale. Haaland riposa, laNorvegia evita l’incrocio con la Spagna in un eventuale ottavo di finale, che comunque gli riserverà la vincente fra Brasile e Giappone. I norvegesi devono, però, superare prima la Costa D’Avorio. La Spagna incrocerà l’Austria e aspetterà la vincente di Portogallo – Croazia. L’Argentina ha un’autostrada: evita il “derby” con l’Uruguay, deve infrangere il sogno di Capo Verde e agli ottavi incrocerà una fra Australia ed Egitto mentre nei quarti il cliente peggiore uscirà dal vincente dell’ottavo che si comporrà dopo Svizzera – Algeria e Colombia – Ghana. Anche l’Inghilterra guarda lontano: Congo ai sedicesimi, agli ottavi la vincente fra Messico ed Ecuador.

