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Movida responsabile, cambia l’approccio alle notti romane: la sicurezza è una questione di scelte

Dopo i controlli che hanno portato a 13 discoteche sequestrate e 23 attività sospese, la Questura sceglie la strada della prevenzione per costruire un nuovo equilibrio tra divertimento, legalità e tutela della città

Movida responsabile, cambia l’approccio alle notti romane: la sicurezza è una questione di scelte

In estate Roma si risveglia al calar del Sole. Se le strade si svuotano durante il giorno, dopo il tramonto tornano a riempirsi di musica, tavolini all’aperto e locali pronti ad accogliere migliaia di persone alla ricerca di una serata fuori o più semplicemente di un po’ di svago. Tuttavia, quello è anche il momento in cui le difficoltà legate alla gestione della movida, e più in generale della notte, si fanno più evidenti tra sicurezza, controlli, blitz e preoccupazioni dei residenti.

Nelle scorse settimane, infatti, la Capitale aveva affrontato la questione su più fronti, dagli interventi mirati delle forze dell’ordine ai provvedimenti nei confronti di alcune attività, passando per l’introduzione dei “tutor della notte”, con l’obiettivo di puntare sulla presenza sul territorio, sull’ascolto e sulla prevenzione. E adesso è tornata a farlo con “La sicurezza inizia da una scelta”, la campagna promossa dalla Questura di Roma, insieme a SILB/FIPE e Assointrattenimento, e rivolta a chi organizza, lavora e frequenta i luoghi della sera.

Dai sequestri alla collaborazione con i locali: la nuova sfida della movida romana

Nel corso della presentazione, il questore Roberto Massucci ha sottolineato come 13 discoteche siano state sequestrate di recente, mentre 23 esercizi tra alberghi, circoli privati e attività di somministrazione, siano stati raggiunti da provvedimenti di sospensione temporanea. Numeri ancora rilevanti, ma che indicano una tendenza in diminuzione rispetto allo scorso anno e che comunque non risolvono il problema.

Movida responsabile, cambia l’approccio alle notti romane: la sicurezza è una questione di scelte
La notte romana continua a vivere tra locali e piazze, ma il nuovo obiettivo è renderla sempre più consapevole

A detta di Massucci, a cambiare non possono essere soltanto le regole o le normative, ma il metodo al quale esse si accompagnano. Proprio per questo, si è pensato di avviare un percorso di collaborazione con gli operatori del settore, centrale nella nuova iniziativa, nella speranza di poter rendere la sicurezza un fattore quotidiano e non un adempimento da osservare in seguito all’ennesimo controllo di polizia. Un approccio che riguarda da vicino le attività economiche, poiché ogni chiusura e provvedimento restrittivo non coinvolgono solamente il locale, ma hanno ripercussioni sui lavoratori e sulle imprese. Perciò, formando anche i gestori negli spazi della Questura, si cercherà di prevenire e di responsabilizzare, più che curare, evitando che qualsiasi criticità arrivi ad un punto di non ritorno.

Al centro della campagna restano però i giovani, in relazione al lavoro svolto dalla Questura nelle scuole, con oltre 90mila studenti incontrati lo scorso anno attraverso attività di sensibilizzazione sulla sicurezza e sulla legalità, perché una notte sicura non dipende solo da chi vigila, ma anche, e forse soprattutto, da chi organizza, da chi partecipa, e infine, da chi decide come viverla.