Sono finite le annunciate 36 ore di fuoco che hanno messo a repentaglio i nervi tesi dei romani. La visita del Presidente statunitense Barack Obama ha visto l’ultimo atto all’aeroporto di Fiumicino dove ha trovato ad attenderlo alla scaletta il sindaco Ignazio Marino. Un incontro tanto atteso dal primo cittadino che avrebbe voluto accompagnare “Mr President” nella sua ultima tappa, la visita privatissima al Colosseo.
Marino ha ottenuto di presenziare ai saluti di commiato portando il messaggio concordato con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ovvero l’invito a ritornare nella Capitale per l’anniversario dell’entrata delle truppe statunitensi nella Roma liberata. “Gli ho trasmesso il messaggio concordato ieri sera con il presidente della Repubblica, e cioe’ la possibilita’ di averlo a Roma il 4 giugno per i 70 anni dalla liberazione di Roma dai nazisti”. Ha detto Marino ai giornalisti in merito al breve colloquio avuto con Obama sulla pista dell’aeroporto di Fiumicino. “Gli ho anche parlato della nuova illuminazione dei Fori in primavera. Questo lo ha interessato molto. Obama mi ha quindi risposto che l’estate e’ un buon momento per tornare a Roma e comunque ogni scusa e’ una buona scusa per tornare. Mi pare abbia risposto in maniera possibilista”.
“Stiamo lavorando gia’ da diversi mesi – ha aggiunto Marino – per realizzare una Fondazione internazionale con la partecipazione di filantropi anche statunitensi che possano partecipare al restauro del nostro straordinatrio patrimonio artistico. Penso che in questa direzione gli Stati Uniti possano essere un partner molto importante”.
Ieri l’ultima atto delle visita ufficiale del presidente statunitense con una suggestiva passeggiata al Colosseo, per l’occasione chiuso al pubblico. Un’occasione davvero unica anche per i romani che hanno potuto vedere la piazza dell’anfiteatro Falvio completamente sgombra da ambulanti e abusivi.
















