Multe di Portonaccio, il giudice di Pace di Roma smentisce il Prefetto: accolto ricorso cumulativo per un totale di 63 sanzioni.
Prosegue tra le aule di tribunale la battaglia sulla corsia preferenziale di via di Portonaccio- direzione Via Tiburtina, con migliaia di cittadini che si sono viste recapitate le ormai celebri multe. A contestare le sanzioni l’associazione di difesa dei consumatori Codici, che incassa la prima, piccola, vittoria di una guerra infinita: “L’associazione Codici – si legge in una nota – continua a lavorare a tutela di tutti coloro il cui ricorso sia stato rigettato dal Prefetto e, nella giornata dello scorso 2 marzo, ha visto accogliere il primo ricorso cumulativo dal Giudice di Pace di Roma. Ricorso presentato dall’Avvocato Carmine Laurenzano ed il Dottor Marco Malandrucco, per un totale di 63 sanzioni opposte. L’orientamento che prende sempre più piede è relativo alla totale insufficienza di segnaletica verticale ed orizzontale: come evidenziato da Laurenzano i segnali a presidio della corsia preferenziale di via di Portonaccio erano in parte riferibili ad una corsia precedente, in parte non identificabili, perché installati male e/o addirittura coperti da foglie e veicoli parcheggiati. Secondi noi di Codici viene dunque meno l’elemento soggettivo del dolo o della colpa, ovviamente previsto dalla normativa in caso di sanzione a danno del cittadino. Per questo continuiamo a lavorare a tutela di tutti coloro che hanno ricevuto queste multe, sia con attività legale che con vere e proprie manifestazioni, come quella che ha portato il Comitato Multopoli Portonaccio ad incontrare il Direttore Generale di Roma Capitale, il dottor Franco Giampaoletti”.
