Una notte per condividere cultura, pace, solidarietà e tolleranza. Torna a Sabaudia il Latium World Folkloric Festival – progetto itinerante promosso da Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Regione Lazio, ASP Istituti Riuniti del Lazio, ATCL e Latium APS. Gruppi Folkloristici provenienti da sette diversi paesi del mondo arrivano nella cittadina del litorale laziale per portare le loro tradizioni, la loro musica e i loro colori.

Danze e canti popolari nel corteo multietnico
Argentina, Bolivia, Colombia, Isola di Pasqua, Polonia, Ucraina e, naturalmente, Italia. Popoli diversi, ma uniti nella grande serata di lunedì 3 agosto organizzata da Tommaso Ducci e Giulio Cucchiarelli. L’intento dell’evento – che gode del patrocinio del comune di Sabaudia – è quello di offrire una grande serata di musiche e canti, danze popolari, e raccontare usi e costumi delle rispettive tradizioni.
La festa di apre alle ore 21.00 con la Parata Mondiale del Folclore che coinvolge le varie formazioni in un corteo colorato e festante per le vie del centro storico della città. Poi, tutti a Piazza Regina Margherita dove poter accedere d una dimensione multietnica tra suoni, voci e colori. Lo spazio presso la Parrocchia SS Annunziata di Sabaudia, è diretto da Don Massimo Castagna.
Dall’Italia, i due gruppi co-organizzatori del festival
Due i gruppi rappresentanti delle nostre tradizioni: gli Sbandieratori del Leone Rampate di Cori, presieduti da Luigi Rossini, e la compagnia di danze e musiche rinascimentali Tre Lusores, il cui presidente è Tommaso Ducci.
Il primo gruppo – fondato nel 1979 – riporta l’antico giuoco della bandiera, tipico dell’Italia medievale e rinascimentale, dove veniva praticato con spettacoli di alto agonismo e ricercata eleganza. Ricchi i costumi realizzati su modelli del XVI secolo in prezioso velluto, con colori e disegni degli stemmi delle Porte di Cori e della Comunità. L’alfiere, i musici, i trombettieri e i tamburini scandiscono e ritmano le figurazioni, mentre gli sbandieratori, abilissimi giocolieri compiono straordinarie evoluzioni ed eleganti volteggi con le bandiere che rappresentano il prodotto di un’arte antica, affinata continuamente con l’applicazione di sempre nuove ed audaci coreografie.

Il gruppo Tre Lusores è nato 1997 con la finalità principale di far conoscere le musiche, le danze e le arti del Rinascimento, in Italia e nel mondo. Con costumi d’epoca, balli, canti, musiche e arti del Rinascimento italiano, la compagnia propone danze riprese e ricostruite dai Trattati del M° Fabritio Caroso da Sermoneta, Il Ballarino del 1581 e Nobiltà di Dame del 1600, arricchendola anche con altre danze di altri maestri dell’epoca, oltre a presentare anche altre arti storiche e momenti di vera festa di corte con il supporto di giullari, personaggi nobiliari e danze popolari.

Un patrimonio culturale da preservare e condividere
Danze e Arti ancestrali la proposta della Compañía de Danza Acuarela Boliviana, proveniente dalla città di Cochabamba. Il gruppo composto soprattutto da giovani boliviani, ballerine e ballerini con i loro splendidi costumi colorati e la diversità musicale. Il loro repertorio comprende danze tradizionali boliviane, che vanno dall’Altipiano boliviano al famoso Carnevale di Oruro. L’Ucraina porta a Sabaudia la giovinezza di una delle sue più belle regioni – Volyn – con il gruppo Volyniaka Dance Ensemble è stato fondato nel 1959 presso il Palazzo della Cultura di Lutsk. Il repertorio comprende Lo spettacolo mostra scene coreografiche derivanti dalla passione osservate durante le festività popolari rurali più importanti, che hanno assorbito molti movimenti di danza unici e immagini coreografiche dinamiche dell’identità dell’Ucraina.

Recuperare l’identità culturale nei giovani di Rapa Numi dell’Isola di Pasqua attraverso lo studio delle arti tradizionali è lo scopo del gruppo Mana Ma’ohi che arriva con uno spettacolo culturale unico e autentico, dove la storia ancestrale di Rapa Nui prende vita attraverso la danza, il canto, la musica dal vivo e le arti tradizionali. Partendo dalla storia del Moai, il gruppo racconta al pubblico i segreti e il significato dei giganti di pietra attraverso leggende e rituali.

La danze tradizionali argentine della regione della Pampa sono portate in scena dal gruppo Ballet Argentino Caldén Gaucho, realtà che proviene da un territorio di vaste pianure dove il gaucho è simbolo di libertà, coraggio e legame con la natura. Tra i balli più significativi spiccano La Huella e El Triunfo, due espressioni tipiche del folklore del Sud del paese che riflettono l’eleganza e lo spirito degli uomini e delle donne di campagna.

Generazioni diverse nel gruppo folklorico proveniente dalla Città di Oświęcim in Polonia. Hajaduki, il nome della compagnia, è stato fondato nel 1968 da appassionati bravissimi musicisti e ballerini, con l’obiettivo di promuovere il folklore polacco in molti eventi occasionali e istituzionali della vita di Oświęcim. Nel repertorio le tradizionali danze polacche nazionali, la Polonaise con la mazurka, Kujawiak, danza popolare polacca, e Oberek, ballo contadino particolarmente vivace.

Le guest da Venezia e la grande cena a Pontinia
Ospiti della serata, le Maschere di Venezia, una delle immagini più iconiche della cultura italiana nel mondo. L’evento del 3 agosto si conclude con una grande cena per oltre 250 partecipanti, apparecchiata presso gli spazi del Ristorante Nanè a Pontina. Un’occasione per gustare i piatti della tradizione pontina nello storico ristorante a conduzione familiare diretto da Augusta Violo assiema al marito Remo e alla figlia Marzia.

