Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Nel Pd ci vuole più Pd .. e un sollecito a Marino

Nel Pd ci vuole più Pd .. e un sollecito a Marino

In una Roma soffocata dalla crisi economica e messa in ginocchio da 5 anni di malgoverno del centrodestra, serve rimettere in moto il protagonismo del Partito Democratico. Riprendere in mano le bandiere del sociale, del lavoro, della legalità, e dei diritti, a iniziare da quello alla casa, è compito dei Democratici romani, per sollecitare la giunta Marino, correggere la giuda del gruppo capitolino e rimanere in sintonia con l’ottima azione di governo della regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti. Il congresso romano deve concludersi con la messa in campo di un gruppo dirigente forte e rappresentativo, da subito operativo e in grado di tornare ad essere punto di riferimento della politica cittadina.
Il congresso svoltosi nei circoli non ha determinato alcun vincitore, ha però indicato con il buon risultato delle candidature di Tommaso Giuntella e di Tobia Zevi una grande volontà di rinnovamento che già si era manifestata nelle elezioni comunali, con lo straordinario successo della nuova classe dirigente nei 15 municipi di Roma. Apprezzabile e significativa è apparsa la candidatura coraggiosa di Lucia Zabatta. La candidatura di Lionello Cosentino, personalità di assoluto valore e di grande competenza, non ha riportato il risultato sperato dal potente e variegato arco di forze e personalità che lo aveva proposto. È apparsa al partito come una candidatura troppo legata ad un “campo” ristretto, prigioniera del passato e di un idea di partito che non c’è più. Prendere atto di questo limite e del risultato conseguente è il primo passo per affrontare una discussione serena, che consenta all’assemblea dei delegati di esprimersi su una soluzione efficace e condivisa. Ricorrere al tentativo di una ennesima prova di forza, pensando di risolvere il tutto con il possibile arruolamento di qualche delegato, sarebbe da irresponsabili e creerebbe le condizioni per una insanabile e drammatica frattura nel partito romano.


Marco Miccoli, parlamentare ed ex segretario del Partito Democratico di Roma