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Nell’incendio a Casal de’ Pazzi morti due coniugi, il sospetto su un lumino votivo come elemento scatenante

Tragedia in via Spinoza: marito e moglie di 80 e 74 anni trovati senza vita nella loro abitazione. Sarebbero stati uccisi dal fumo sprigionato dalle fiamme.

Nell’incendio a Casal de’ Pazzi morti due coniugi, il sospetto su un lumino votivo come elemento scatenante

Un incendio domestico, il fumo che invade le stanze e due persone che perdono la vita nella propria abitazione. Drammatico risveglio a Casal de’ Pazzi, nel quadrante nord-est di Roma, dove un uomo di 80 anni e sua moglie di 74 sono stati trovati morti nelle prime ore di lunedì 2 novembre. La tragedia si è consumata in un appartamento di via Spinoza 38, all’interno di un edificio residenziale di sette piani. Secondo le prime ricostruzioni, a uccidere la coppia non sarebbero state direttamente le fiamme, ma le esalazioni sprigionate dall’incendio.

L’allarme alle 6.30 e la tragica scoperta dei vigili del fuoco

A far scattare l’intervento dei soccorritori è stata la presenza di fumo nel vano scale del condominio. Erano circa le 6.30 quando una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento Nomentano, la 6/A, ha raggiunto lo stabile. Individuata l’abitazione interessata dal rogo, i pompieri sono entrati nei locali, ormai saturi di fumo. All’interno hanno scoperto i corpi dei due coniugi. Per entrambi non c’era più nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, i carabinieri della stazione di Santa Maria del Soccorso e quelli della compagnia di San Basilio. La prima ipotesi sulle cause della morte è quella dell’asfissia provocata dall’inalazione dei prodotti della combustione, una circostanza sulla quale saranno necessari gli accertamenti del caso.

L’ipotesi del lumino acceso per pregare

A rendere ancora più drammatica la vicenda è la possibile origine dell’incendio. Secondo una prima ricostruzione, tutto potrebbe essere cominciato da un lumino utilizzato per le preghiere, dal quale si sarebbero sviluppate le fiamme che hanno successivamente interessato un armadio e le tende dell’abitazione. Una dinamica tutta ancora da verificare attraverso i rilievi tecnici. L’incendio, secondo quanto emerso, si sarebbe addirittura estinto autonomamente, lasciando però dietro di sé una quantità di fumo sufficiente a rendere letale l’ambiente domestico.

Gli investigatori dovranno stabilire con precisione quale sia stato il punto d’innesco e ricostruire la successione degli eventi. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche gli specialisti incaricati degli accertamenti scientifici.

L’episodio richiama l’attenzione su un pericolo spesso sottovalutato negli incendi domestici: non sono soltanto le fiamme a uccidere, ma soprattutto il fumo, capace di trasformare anche un rogo apparentemente circoscritto in una tragedia irreparabile.

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