Colleghi e, soprattutto, compagni di vita
Tom Holland e Zendaya, arrivati a Roma mano nella mano dopo le nozze, hanno partecipato a una delle tappe italiane del tour promozionale di Spider‑Man: Brand New Day, il nuovo capitolo che li riporta nei panni di Peter Parker/Spider‑Man e MJ. La tappa romana è stata organizzata a Castel Sant’Angelo, allestito con il logo del film e le iconiche ragnatele. Una folla entusiasta attendeva i divi, molti dei quali indossavano le maschere dell’amichevole Spider‑Man di quartiere.
Parlando del concetto di eroismo, Holland ha voluto mettere in luce i protagonisti della vita quotidiana
“Credo che i veri eroi della vita quotidiana siano le persone altruiste, quelle che fanno qualcosa per gli altri, senza aspettarsi ringraziamenti o alcuna ricompensa. Penso agli infermieri, agli insegnanti, ai caregiver, a chi svolge i lavori più difficili senza farlo per gratitudine, ma perché ama le persone e ama aiutare”. Zendaya ha richiamato un ricordo personale, indicando gli insegnanti come esempi di eroismo: “I miei genitori lo sono entrambi. Mia madre insegnava in quinta elementare a Oakland. È un lavoro sottopagato e poco riconosciuto, e so quanta dedizione mettesse nei suoi studenti. I giovani sono il futuro, i bambini vanno protetti. Per questo dico che loro sono i miei eroi”.
Il film, prodotto da Sony Pictures e distribuito in Italia da Eagle Pictures, esce il 29 luglio con la regia di Destin Daniel Cretton.
La trama segue un Peter Parker che tenta di ricominciare in un mondo che ha perso la memoria su di lui: la condizione di essere dimenticato, mentre amici e affetti vanno avanti senza di lui, scatena trasformazioni che minacciano di sfuggirgli di mano. A opporsi sarà una minaccia nuova e potente, un nemico impossibile da vedere. “Il mondo può aver dimenticato Peter Parker, ma lui non ha dimenticato nessuno”, recita la sinossi ufficiale.
Sul tema dell’essere dimenticati, Holland ha ammesso un timore personale
“Credo di avere un po’ paura di essere dimenticato. Sarebbe una pessima giornata in ufficio se tutti si svegliassero e non sapessero più chi sono: la mia professione si basa anche su questo. Ma spero che non accada, e che, continuando a fare questi film e a farli bene, questo rischio resti lontano”. Zendaya ha espresso un punto di vista opposto: “Non mi fa paura il pensiero di essere dimenticata. Anzi, trovo quasi rassicurante sapere che un giorno nessuno si ricorderà più di te. Soprattutto con internet. Penso ai video imbarazzanti di quando ero adolescente; potete tranquillamente dimenticarli, davvero”.
Cosa significa interpretare lo stesso personaggio per anni
“Quando interpreti un personaggio per così tanto tempo, vuoi mostrare crescita, maturità, cambiamento, ma allo stesso tempo conservare ciò che il pubblico ama. Per me, nel suo caso, è l’ottimismo inesauribile. La scelta coraggiosa che Destin ha fatto è stata proprio quella di metterlo alla prova”. Nell’opera, secondo l’attore, il percorso del protagonista porta a imparare che non bisogna affrontare tutto da soli: “Spero che questo messaggio arrivi ovunque. In questa era digitale, con tutti sempre con un telefono in mano, il film mostra quanto possa essere pericoloso sentirsi soli e quanto sia importante chiedere aiuto, rivolgersi agli amici e costruire una comunità”.
L’amore per Roma
Infine, una nota sulla Capitale. Holland ha espresso apprezzamento per Roma e la sua storia. “Amo profondamente l’atmosfera che si respira qui. E’ una città che rende omaggio alla propria storia in ogni angolo. Le strade sono splendide, anche se fa davvero caldo in questo periodo — ora che il sole è tramontato si sta un po’ meglio”, ha concluso l’attore.

