Nel bilancio di previsione del 2015 non sono previsti aumenti di tasse. “E’ bene che si sappia che non si tratta di una concessione ai cittadini: le tasse a Roma sono già le più alte d’Italia, e’ stato applicato infatti il tetto massimo per ognuna delle voci della tassazione locale dall’Irpef all’Imu, ai servizi”. Così commentano i primi dettagli della manovra del Campidoglio i segretari generali di Cgil di Roma e del Lazio, Cisl di Roma Capitale e Uil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Pierpaolo Bombardieri.
“Ciò che andrebbe semmai considerata – continuano – e’ l’esigenza di abbassare e rendere equa e progressiva la tassazione, magari partendo dallo scaglionamento previsto dall’Irpef nazionale. Per quanto riguarda le società del Comune di Roma occorrerebbe ragionare sulla base dei contratti di servizio e della missione che questa amministrazione intende svolgere prima di compiere scelte definitive. Altro punto – aggiungono – riguarda le politiche sociali, a cominciare dal problema dei senzatetto che va affrontato in termini emergenziali”.
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I sindacati frenano i proclami del sindaco: “Per Irpef, Imu e servizi è già stato applicato il tetto massimo”. A Roma le tasse più care d’italia
