Sempre più anziani e sempre più soli. Nel Lazio il 10,4% dei cittadini ha tra 65 e 74 anni, mentre le persone tra 75 e 84 anni sono il 7,2% della popolazione regionale, mentre gli over 85 sono il 2,6%. Una regione sempre più vecchia dove aumenta la percentuale di uomini e donne che si trovano ad affrontare la terza età da soli, a volte con gravi limitazioni fisiche che rendono complicate le attività quotidiane anche più semplici come lavarsi o cucinare: ad avere bisogno di un’assistenza sono il 16,93% della popolazione maschile e il 36,36% delle femmine, ma molto spesso non possono permetterselo.
La fotografia scattata dai dati del Rapporto Osservasalute 2013 registra la crescita della speranza di vita alla nascita che sale a a 79,1 anni per i maschie 84,3 anni per le femmine. Ad affliggere la salute dei laziali sono soprattutto malattie legate ai tumori (9,6 per 10.000) e malattie del sistema circolatorio, un dato percentualmente più alto di quello nazionale. Una situazione complicata anche dalle abitudini alimentari che portano ad avere più del 23.4% dei minori in sovrappeso, una percentuale che arriva al 33,7% considerando il totale della popolazione residente: e uno su dieci è ben oltre la soglia dell’obesità.
Di una regione densa di contraddizioni parla il direttore dell’Osservatorio Walter Ricciardi: “Alle eccellenza del sistema assistenziale, come dimostra il positivo indice di attrazione in day hospital, fanno da contraltare altri indicatori negativi per lo più relativi agli stili di vita dei cittadini. Un esempio è il fumo nelle donne, le donne laziali infatti rispetto alla media nazionale sono delle fumatrici accanite”.
“Altrettante contraddizioni si riscoprono nella qualita’ degli investimenti – conclude Riccardi – si investe troppo negli ospedali e troppo poco nella prevenzione. Occorre dunque consolidare i dati positivi e colmare le lacune”. Nel frattempo per curarsi i cittadini laziali spendono non poco di tasca propria: infatti se si osserva l’indicatore Spesa farmaceutica pro capite per ticket e compartecipazione, che esprime la spesa che il cittadino deve sostenere per accedere all’assistenza farmaceutica erogata dal servizio sanitario pubblico, si vede che nel Lazio ogni cittadino spende di tasca propria l’11,9% della spesa pro capite totale (valore medio italiano 12,2%).

